25/01/11

Erika Sauer ed Hermann Albrecht atleti master tedeschi per il 2010

La copertina della rivista tedesca
La rivista tedesca Senioren Leichtathletik (qui a sinistra la copertina del penultimo numero... magari ne avessimo una noi di rivista dedicata alla pista master! E sembra che sarà disponibile anche on-line prossimamente) ha nominato gli atleti tedeschi dell'anno: sono la W70 Erika Sauer e l'M70 Hermann Albrecht. La Sauer è tornata infatti dai Campionati Europei ungheresi con un bottino di 8 ori, distribuiti tra 100, 200, 80hs, 200hs, lungo, pentathlon (dove ha stabilito il record del mondo) e le due staffette. Tre ori invece per Albrecht nei lanci, ma anche il record mondiale del lancio del martello, e quello nel pentalanci. I due atleti saranno premiati il 12 febbraio a Erfurt, durante i campionati tedeschi master. 

24/01/11

Giacomo Befani eguaglia il record italiano dell'asta - Mario Longo per ora lontano dal mondiale

Giacomo Befani a destra, agli Euroindoor del 2009
The news of the day dell'ultimo weekend dei master, è rappresentata dal pari-patta del record italiano M40 dell'asta ottenuta dall'umbro Giacomo Befani (1970) ad Ancona. Il risultato di 4,80 infatti, che gli ha dato il secondo posto assoluto nella gara, ha anche rappresentato il pareggio con il record ottenuto nel 2010 sempre a gennaio e sempre ad Ancona. Ricordo che Befani sempre ad Ancona si laureò campione europeo M35 nel 2009. La seconda notizia del weekend è il 7"16 di Mario Longo sui 60 a Napoli: gli vale sempre 98,72% AGC, che è il miglior risultato in Italia dell'ultima settimana tra gli over-35, ma lo tiene lontano di un paio di decimi dal suo record mondiale di 6"97 che lo stesso aveva messo nel mirino (e dichiarato). Così nel seeding gli si avvicina (anche se davvero è ancora molto distante) Paolo Chiapperini che migliora di un centesimo il suo SB siglando un ottimo 7"20 e 93,65% a Casal del Marmo. Scarponi, suo matador l'anno scorso agli italiani master, non ha ancora aperto il pacco-sorpresa, e non si sa se potrà competere contro questo determinato Chiapperini. Staremo a vedere la disfida e chi potrà inserirsi. New-entry al terzo posto, con l'M60 Giancarlo Rosella (1950) che sempre nella riunione laziale concludendo in 8"35 i 60 piani monetizza un ottimo 93,22%. Altri sessantisti fino al sesto posto della classifica settimanale: Enrico Sisti (1960): 8"00 e 91,55%. Giulio Morelli (1963): 7"78 e 91,52% ed infine Giulio Mallardi (1946) 8"77 e 91,10%. Bisogna arrivare al settimo posto per trovare il primo non-velocista, con lo strepitoso 1,80 nel salto in alto di Marco Mastrolorenzi (90,98%): Emmanuel Manfredini, campione d'europa in carica M50, ha forse trovato proprio in casa il suo avversario più temibile. E' questa anche la miglior prestazione del 2011 nei salti in Italia, che sopravanza addirittura il freschissimo record mondiale della Neviani. Prima donna master nella classifica of the week, Anna Micheletti con il 9"69 (90,28%) sui 60 di Casal Del Marmo. Il miglior 400ista è stato sia per l'AGC che per il cronometro il campione d'europa M35 indoor Max Poeta: 52"45 e 87,39%. Pochi centesimi statistici sotto troviamo Alessandro Tifi (56"00 e 87,23%). Miglior duecentista ancor Poeta con il suo 23"71 (87,18%). La vetta del mezzofondo si trova "solo" al 27° rango di giornata tra tutti i risultati convertiti in AGC, ed è il 9'19"74 sui 3000 di Vito Franco (1965) a Napoli e 87,07%. Nei salti, dopo i salti di Befani e Mastrolorenzi, ottimo anche il 6,87 di Marco Tremigliozzi (1974) che però fino ad oggi non si è mai cimentato nell'attività master. Nei salti femminili, un pò sottotono Carla Forcellini (2,50 nell'asta ma si dovrebbe essere ritirata a quel punto della competizione). La migliore mezzofondista al femminile della settimana è ancora una volta Paola Tiselli, anche se con un 800 inferiore rispetto a quello della settimana scorsa (2'18"32 e 82,67%). Scala la classifica invece Annamaria Vanacore, sotto i 5' nei 1500 di Napoli: 4'58"83 e 81,48%. E non dimentichiamo la discesa in pista della neo-F35 Annalisa Minetti, 2'32"90 ad Ancona. Prossimamente le classifiche AGC aggiornate. 

23/01/11

Riparelli batte Donati per corrispondenza - Milani 53"61 - Trost 1,86

Il palazzetto di Udine
Jacques Riparelli è uomo soprattutto da indoor, tanto da rischiare di andare ai mondiali indoor di Doha lo scorso anno. Rischiato perchè in realtà nonostante il minimo, il titolo italiano, la conferma del tempo, non fu gratificato di una dovuta convocazione. La storia è nota. A Udine nel pomeriggio il padovano ha corso in 6"74 e poi 6"72, un centesimo in meno rispetto ai risultati della settimana scorsa, ma al momento sempre il miglior interprete nazionale, prima che il trio Collio, Di Gregorio e Cerutti (Co-Di-Ce) abbia fatto il proprio esordio. Lo sapete, più volte abbiamo espresso l'opinione che a Barcellona per umana invidia o bassa ripicca, l'Italia abbia perso un oro sicuro e non sia riuscita a conquistare un posto nell'olimpo dei quartetti mondiali sotto i 38". Allora corsero per ragioni che tutt'ora rimangono incomprensibili quelli che erano il 6° e il 7° velocista italiano dell'anno, considerando più forti di costoro, in ordine, oltre a Collio e Di Gregorio, Cerutti, Riparelli e Tomasicchio. Un'altra controprova l'abbiamo avuta oggi, dove Roberto Donati, medagliato di Barcellona, ha ottenuto ad Ancona solo 6"81 (dopo un 6"86 in batteria), che non sembra essere tempo sufficiente per entrare nel gotha della velocità, pagando a distanza quasi un decimo sul veneto: tempo che sicuramente lo pone già al 5° posto sulla carta, e siamo ancora in attesa di vedere cosa potrà fare Tomasicchio. Ora, per carità, Donati non è un'atleta finito ed è uno dei duecentisti italiani più forti degli ultimi anni (ci mancherebbe, i risultati parlano per lui), ma l'elité continentale sembra essere su un altro piano, e altri interpreti nazionali sembrano più in palla. 
Rimaniamo ad Ancona, dove ben 125 persone hanno preso parte alle batterie dei 60, mentre 122 si sono presentati sui blocchi di partenza delle gare maschili (come dire: c'è domanda ma non c'è offerta da parte del regno di Rams-Arese II: le strutture non contano, contano le medaglie). Risultato di spessore anche dai 1500 dove un ritrovato Najibe Marco Salami (1985) ha concluso in 3'44"94, che è tempo di tutto rispetto (3'42"10 il minimo richiesto dalla Fidasics per volare a Parigi). Nel lungo zampatona di Stefano Tremigliozzi (1985) che tira una sciabolata a 7,75, ma il minimo per andare in Francia è 7,95, giusto per scoraggiare tutti tranne-uno. 
Tra le donne, l'azzurra Doris Tomasini (1984) viene sorpresa dalla più giovane Francesca Ramini (1988) in finale: 7"61 vs 7"64: lesa maestà! Chiaramente appuntamento clou riservato ai 400, dove in pista sono scese alcune tra le più forti quarter-miler italiche (esclusa Grenot e la solida Bazzoli). Marta Milani (1987) domina la gara con 53"61, cioè 6 decimi sopra il passpartout per Paris. Seconda un'atleta per nulla appariscente, ma che al momento giusto, prima o poi, tirerà giù il jolly: Maria Enrica Spacca, che a causa della contemporanea presenza nella sua specialità di una italo-cubana e di una bergamasca, non ha ancora avuto lo spazio dovuto: per ora 54"34.
Tornando ad Udine: Nicola Comencini si attesta nel decimo sopra gli 8" nei 60hs (dopo le prestazioni simili della settimana passata): 8"07. Matteo Rubbiani non ancora al top della condizione: 5,20 nel salto con l'asta con tre errori a 5,35. Infine Alessia Trost 1,86. 

Ma che succede a Daniele Greco? Brillano Greg Bianchi e Irene Pusterla... ma è ticinese

Irene Pusterla col suo 6,76 estivo: record svizzero e... ticinese
Le gare indoor in Italia seguono un canovaccio consolidato da qualche anno, data la scarsezza di impianti: ad Ancona ci si cimenta in tutte le specialità, mentre nel resto dei palazzetti di Italia, nei salti, nel solo lancio del peso, nei 60 piani e se va bene nei 60hs. I risultati migliori arrivano forse dall'inviolabile palazzetto di Saronno (per via della sacralità della pista, che è utilizzabile esclusivamente dopo una benedizione, la verifica dei chiodi, la pesatura e caratura dei coturni) dove nel salto in lungo sia maschile che femminile si sono avuti risultati di una certa consistenza. Tra le donne ha prevalso la ticinese Irene Pusterla, con 6,39, ma quest'anno ha sfiorato l'accesso alla finale degli Europei di Barcellona oltre che sfondare il trentennale record elvetico di 6,71 con un mostruoso 6,76. Superiore. Cenni di ripresa dalla stessa specialità all'italiana, visto che Tania Vicenzino è arrivata sino a 6,28, con una buona serie di salti. Gli ultimi due anni per il salto in lungo al femminile italiano sono stati una sorta di Caporetto senza precedenti: si spera che si torni ai fasti di un tempo nemmeno tanto lontano: non si chiede una seconda May, ma una Capriotti o un Uccheddu non sarebbe male. Tra gli uomini è sempre più da seguire l'estro italo-elvetico di Gregory Bianchi, che è planato a 7,49. Ma incredibile affollamento una ventina centimetri più sotto (tra l'altro tutte promesse), con Kevin Ojiaku 7,30, Lorenzo Crosio 7,29, Federico Chiusano 7,29, Simone Cairoli 7,28, Stefano Combi 7,26. Nel triplo Cecilia Pacchetti, astro nascente e grandissima promessa di nemmeno tanti anni fa, si avvicina ai 13 metri: 12,82. Dovrebbe saltare attorno ai 13,50 per diventare qualche cosa di più di una promessa, e per mantenere su quel nome e cognome le speranze di un futuro fulgido.
A Napoli la junior Dariya Derkach invece sfonda la barriera dei 13 (sempre nel triplo): 13,04. Lei il futuro se lo sta già scrivendo. Nei 60 Mario Longo non riesce ad avvicinare il suo record del mondo "chiamato" M45 di 6"97: 7"16 per ora.
Ad Ancona si vede un grande Michele Oberti (1987) che sugli 800 catechizza un tizio più alto in grado di lui e coi galloni più pesanti dei suoi, di innumerevoli sanguinose pugna come Livio Sciandra: 1'50"78 a 1'51"25 dell'aviere. Giorgio Berdini (1979) abbatte invece a spallate la barriera degli 8" sugli hs alti: 7"98 sufficiente a regolare l'astro emergente John Nalocca, 8"14. Nell'alto notevole il 2,11 dello junior Stefano Nadalini che poi prova inutilmente i 2,14. E poi c'è la questione Daniele Greco, che non riesce a raggiungere i 16 metri, fermandosi a 15,92 rischiando di essere battuto da un ottimo atleta come Michele Boni (15,85). Che dire? Siamo di fronte ad un talento impressionante, capace di essere veloce come non pochi, che potrebbe avere chance anche nella velocità, ma che nel triplo cerca una dimensione che per il momento non ha ancora trovato, se non saltuariamente. Raggi di sole di un talento cristallino, che probabilmente dovrebbe essere in qualche modo disciplinato in una specialità tra le più tecniche dell'atletica. Per ora nelle grandi manifestazioni internazionali cui è stato portato, dopo prestazioni da uomo-superiore durante la stagione, Greco ha deluso indubbiamente le aspettative, visto che è uno dei talenti italiani più promettenti per la seconda decade del XXI secolo. Nel lungo femminile, Valeria Canella non riesce a rispondere alla Vicenzino, fermandosi ad un dignitoso 6,14 (ma è pur sempre misura da podio ai campionati italiani assoluti), mentre negli 800 femminili si è vista all'opera la cantante Annalisa Minetti, che essendo del 1976 è pure F35: 2'32"90 per lei, record italiano per la sua categoria di ipovedenti, e tempo di tutto rispetto anche nell'ottica di un campionato italiano master. 

Missile terra-terra ucraino sui 60: Olesya Povh 7"14

Olesya Povh
La 22enne Ucraina Olesya Povh ha iniziato l'anno sparando subito un risultato che sa già di podio ai campionati europei indoor (che poi si svolgeranno a Parigi a marzo): 7"14 ottenuto a Sumy, in una riunione indoor in terra di Ucraina. Migliorato di quasi un decimo il suo precedente PB di 7"23. Il tempo più veloce in Europa nello scorso inverno era stato il 7"19 della campionessa europea dei 200 Myiriam Soumarè: già un puntello messo più in alto sulla parete, quindi. Il 7"14 è anche al momento il tempo più veloce al mondo, visto che allo stato delle cose capeggiava il 7"22 della ventenne stars-&-stripes Kendrick, dal fragoroso nome Stormy. Un'ipoteca sull'europeo? Vedremo: spesso dall'est sono arrivati risultati clamorosi che non hanno poi avuto l'impimatur dove contava davvero, anche se la prestazione non l'ha ottenuta certo Miss Carneade, ma una velocista europea già evoluta. Il panorama europeo femminile dei 60 metri, prima che si mettano in moto le temibilissime francesi, vede al momento veleggiare con il vento in poppa proprio la Povh, con il citato tempo. Poi si trova il 7"28 della britannica Jeanette Kwakye, e il 7"29 dell'altra ucraina Hrystyna Stuy. Quindi due russe prima della nostra Manuela Levorato (7"32) Svetlana Nabokina (7"29), Mariya Bolikova (7"30). Per Manuela l'obiettivo-finale non sembra una chimera oggi, dopo gli anni passati in bacino di carenaggio della maternità e un paio di anni di affinamento delle armi. 

22/01/11

AGC: la top ten dei salti al 21 gennaio

Prima che inizi l'impressionante serie di gare di questo weekend, di seguito la top-ten dei salti over-35 aggiornata a oggi. Tra tutti i risultati scaricati manca ancora la gara di Schio, i cui risultati la Fidal Veneto proprio non ritiene di dover fornire, almeno sul sito ufficiale. Amen. 

TOP-TEN-SALTI AL 21/01/2011
ID
AGC
GARA
RESULT
cat
no
ATLETA
LOCALITA'
DATA
specialità
1
90,83
TRIPLO
11,49
F45
1964
NEVIANI ELISA
MODENA
09/01/2011
salti
2
86,56
ALTO
1,75
M45
1962
SEGATEL MARCO
CANEGRATE
09/01/2011
salti
3
82,86
ALTO
1,45
F45
1964
ZANNI ROSSELLA
MODENA
16/01/2011
Salti
4
81,97
ALTO
1,50
F40
1968
ANSALDI CHIARA
AOSTA
16/01/2011
salti
5
79,11
LUNGO
5,53
F35
1973
BORGONOVO FLAVIA
SARONNO
15/01/2011
salti
6
78,00
LUNGO
6,57
M35
1975
PAGLIANO DANILO
NAPOLI
15/01/2011
Salti
7
75,99
ALTO
1,70
M35
1972
PORCELLANA LUCA
AOSTA
15/01/2011
salti
8
75,11
LUNGO
4,81
F45
1966
TELLINI SUSANNA
MODENA
16/01/2011
Salti
9
73,21
LUNGO
4,81
F40
1968
ANSALDI CHIARA
AOSTA
16/01/2011
salti
10
72,22
LUNGO
5,55
M40
1967
BIANCHI MARCO
ANCONA
15/01/2011
Salti

21/01/11

Top-20 AGC

Mancano ancora un paio di gare da tabellare (come quella di Schio e Locarno). Questo è l'AGC generale dei migliori master del 2011 della stagione indoor.


2011 INDOOR

AGC
GARA
RESULT
cat
no
ATLETA
LOCALITA'
DATA
1
100,65
50
6"09
M45
1964
LONGO MARIO
NAPOLI
15/01/2011
2
96,7
60
8"05
M60
1950
ROSSI ANTONIO
ANCONA
15/01/2011
3
94,51
60
7"21
M40
1969
CHIAPPERINI PAOLO
RIETI
09/01/2011
4
92,92
60
7"50
M45
1966
BOLDRINI ANTONIO
MODENA
08/01/2011
5
92,89
60
7"61
M45
1964
MAZZOCCONI PAOLO
MODENA
15/01/2011
6
92,78
60
8"39
M60
1950
ROSELLA GIANCARLO
RIETI
09/01/2011
7
92,76
60
8"50
M60
1948
BUGIARDINI LIVIO
ANCONA
15/01/2011
8
91,83
60
8"70
M65
1946
MALLARDI GIULIO
ANCONA
15/01/2011
9
90,92
3000
10'17"87
M60
1948
RAPPO DARIO
PARMA
15/01/2011
10
90,83
TRIPLO
11,49
F45
1964
NEVIANI ELISA
MODENA
09/01/2011
11
90,77
60
9"35
M70
1937
TARONDO ANTONIO
UDINE
15/01/2011
12
90,65
60
7"18
M35
1975
TUGNOLO STEFANO
MODENA
08/01/2011
13
90,12
60
7"90
M45
1963
BARCHI PAOLO
MODENA
08/01/2011
14
89,84
60
8"38
M55
1955
CAPECCHI RENZO
ANCONA
08/01/2011
15
89,8
60
8"27
M50
1957
MASI ROBERTO
ANCONA
08/01/2011
16
89,68
50
6"49
M40
1971
CICCHETTI LUIGI
NAPOLI
15/01/2011
17
89,53
MARCIA 3 KM
11'59"69
M35
1976
MAGLIULO VINCENZO
NAPOLI
15/01/2011
18
89,51
50
7"24
M55
1956
FERRARO MASSIMO
NAPOLI
15/01/2011
19
89,44
60
7"96
M45
1963
BARCHI PAOLO
MODENA
15/01/2011
20
89,32
60
9"70
F55
1953
QUILLERI MARIUCCIA
MODENA
08/01/2011