05/10/09

Regionali Master Lombardia: alla fine amor vicit omnia

Hanno poi avuto un sapore dolce i Campionati Regionali Master lombardi tenutisi a Mariano Comense questo fine settimana. Parafrasando i latini, che solevano dire che "amor vicit omnia", possiamo affermare che "sport vicit omnia". Stupende giornate tardo estive, col sole tiepido a raso. Venticello teso (ma diamine, sempre contro in rettilineo!). Ergo, sotterrate le armi della polemica sotto la pista di vecchio granulato ormai annerito in alcune zone della cittadina brianzola (fa parte della provincia di Monza-Brianza??), ci siamo tuffati nella nostra "disperazione" agonistica di una vita. GrassettoIl rammarico è stata forse la partecipazione: potevamo essere molti di più, le gare potevano essere agonisticamente più vive (che è quello che interessa di più ad un master, ancor più se ti trovi a vincere un titolo regionale perchè sei l'unico di quella categoria a presentarti). In Saint Christophe, Valle D'Aosta, si premiava il campione regionale solo in base alla tabella dei punti: un solo vincitore per specialità tra tutte le categorie. Fatti salvi i soliti distinguo sugli ultra 90enni (ma che alla fine a ben vedere si limitano ai lanci e... non a tutti), anche guardando l'AGC (che molto si avvicina alle famose tabelle utilizzate dalla Fidal per valutare le prestazioni dei master), le classifiche unificate avrebbero prodotto dei "podi" virtuali decisamente credibili. Il mondo master, in queste occasioni locali, non è forse meglio tenerlo unito sotto un'unica bandiera, piuttosto che spezzettarlo in 26 categorie (fino ai 95, uomini e donne)? A Mariano, comunque sia, gare da "fine-stagione". Sono mancati i grossi risultati (nessun over-100!), pochissimi over-90% AGC (solo 4 e nessuno al femminile): di certo non è mancato il divertimento. Due i record italiani abbattutti: quello già segnalato nel flash di sabato sera di Giuseppe Rovelli nel lancio del peso (7,71, qui il link alla notizia) e quello della staffetta svedese (100-200-300-400) della mia Capriolese (2'04"31, che abbassa il precedente 2'08"29 della Vittorio Alfieri di Asti) cui si riferisce la foto gentilmente scattata da Rosa Anibaldi. A proposito: gran cosa ha fatto la Fidal a pubblicare i record nelle staffette di società. Uno stimolo in più per tutti.
Ma andiamo con ordine:
  • velocità femminile: solo 5 risultati sopra gli 80%, e podio virtuale alla F40 Rosa Anibaldi e il suo 28"70 sui 200 corso con quasi 3 metri di vento contrario che gli vale 81,71%. Di soli 3 punti "centesimali" arriva la brava F35 Denise Neumann, con 13"13 sui 100 metri, ma anche in questo caso corsi con almeno due metri di vento contrario. 81,08% sui 200 per la Neumann grazie al 27"17 sui 200 (e con -2,7 di vento!).
  • velocità maschile: due i risultati sopra i novanta AGC: l'M35 Edgardo Barcella grazie al suo 50"83 sui 400 (che gli vale 90,16 e 4° risultato nel giro di 2 decimi nelle ultime 2 settimane sui 400), e l'11"70 dell'M40 Marco Ceriani sui 100 metri (90,12%). Ceriani capace anche di correre in 53"20 i 400 (e 89,30%, come detto da lui stesso, meglio che a Lahti!). Segnalo anche il netto miglioramento dell'800ista di Castenedolo Francesco D'Agostino sui 400: 53"84 e 87,61%.
  • fondo e mezzofondo femminile: 5 prestazioni sopra l'80% AGC. Dominatrice indiscussa la F40 Tatiana Bianconi, grazie al 5'04"48 sui 1500 e al 18'27"69 sui 5000. Per validare l'AGC come strumento "tecnico" (non è la prima volta che mi succede) è molto singolare come le prestazioni di un singolo alteta su distanze diverse siano sempre molto simili: infatti il tempo della Bianconi fatto segnare sui 1500 equivale a 84,42, mentre quello sui 5000 a 84,20. 83,80 per Nicola Mabbot (classe '74) sui 2000 siepi grazie al 7'45"74 corso in solitaria.
  • mezzofondo maschile: Miglior risultato tecnico il 2'19"74 dell'M55 Gadaldi Rinaldo che gli vale un controvalore di 86,80%. Tra l'altro sono stato testimone della partenza problematica del Gadaldi: allo sparo, sorpreso, si è voltato indietro verso il giudice, poi ha visto gli altri sfilargli davanti, quindi è stato spronato a gran voce a partire... perdita netta stimata: 2". Così, nella gara ad handicap, si è infilato anche l'altro M55 Giovanni Galmarini con 2'21"05 (86,68%). L'M40 Francesco D'Agostino ha da par suo dominato l'overall, battendo nel volatone finale anche il miglior M35 (Cosimo Sguera): 2'06"27 e 86,56%. Primo risultato dei 1500 (con 86,15%) lo troviamo al 5° posto del seeding, con il 4'44"63 dell'M50 Paolo Gatti.
  • Fondo maschile: 16 risultati sopra l'80%. Miglior del weekend l'M50 Giuseppe Mininno con 35'49"41 sui 10000 e un controvalore di 86,12%. Distanziato di quasi un punto percentuale l'altro M50 Sandro Montagnino con la sua prestazione sui 5000: 17'29"92 e 85,18%. Al terzo posto del podio virtuale l'M60 Fiorenzo Morlacchi con 38'55"76 (84,85%). Primo siepista della classifica, l'M50 Pietro Britta: con 11'19"85 ha ottenuto 84,67 AGC.
  • salti femminili: tre risultati siginificativi: il 5,34 nel salto in lungo della rovellaschese F35 Flavia Borgonovo (controvalore di 74,58%). Il 10,02 di salto triplo dell'altra F35 , l'ambrosiana Nelly Mery Greceanu (72,61%) ed infine il metro giusto-giusto nel salto in alto dell'altra milanese F60 Domenica Preite (69,44%).
  • salti maschili: un solo over-80%: è il salto dell'M70 Galdino Rossi nell'asta a 2,80 che gli vale 82,79%. Oltre 3 punti percentuali di distacco sul secondo del podio virtuale, il triplista M45 Stefano Fozzati, capace di atterrare a 12,74 (79,33%). Quindi il 77,90% ottenuto con un balzo a 4,55 nel salto in lungo dell'M60 Giovanni Lambri a completare questo podio (tutto personale, per carità!) nei salti maschili dei regionali individuali lombardi master.
  • lanci: spiace dover segnalare come tra le donne non vi siano stati risultati degni di essere ricordati ai posteri della rete: avevo posto una barriera al 55% che nessuna ha superato e nemmeno avvicinato. Sarà per la prossima volta. Tra gli uomini domina incontrastato, naturalmente, il talento oltre-ogni-età di Giuseppe Rovelli. Prima delle gare di domenica era alla ricerca di una tabella dei record italiani per verificare se avesse ottenuto la m.p.i. con il 7,71 nel peso lanciato il giorno precedente. Non mi sono fatto sfuggire l'occasione (avendo già prodotto la news sul sito) e gli ho confermato la notizia. Occasione per dagli un pò di lustro e per discutere del tentativo di record nel martello poi fallito per un trentina di centimetri: 21,28 contro il 21,57. Entrambi i risultati comunque abbondantemente superiori all'90%: 99,95 nel peso, e 96,56 nel martello. Per trovare il terzo bisogna scendere sotto gli 80%: è il 10,57 di peso ottenuto dall'M65 Davide Boscolo.
  • ostacoli: nemmeno una donna sui blocchi degli ostacoli. Pochissimi invece gli uomini, forse perchè ormai attira soprattutto la "nuova" specialità dei 200hs, che a livello organizzativo permette molti meno patemi sulle altezze, le distanze... Migliore delle due giornate l'M40 Francesco Onofri con 16"71 sui 110hs (83,55%), che ha prevalso di oltre 3 punti percentuali sul 400 ostacolista M50 Gianpaolo Galleani (1'12"35 e 80,30%). Quindi Gabriele Garini con 78,74 ottenuto con il 16"69 nei 110hs M35.
  • marcia 5 km: l'M70 Vincenzo Menafro con 30'29"57 ottiene un grandioso 86,48%. Oltre 7 punti sotto (a 79,24%) troviamo l'M40 Mauro Ronchi (24'26"26), e al terzo l'M50 Francesco Venturi degli Esposti (26'40"67 e 78,18%).

Regionali Individuali Lombardi al setaccio dell'AGC

  • 100-200-400-D (80)
81,71 - F40/200: 28"70 - ANIBALDI ROSA
81,68 - F35/100: 13"13 - NEUMANN DENISE
81,08 - F35/200: 27"17 - NEUMANN DENISE
80,26 - F40/100: 14"16 - ANIBALDI ROSA
80,10 - F40/100: 13"72 - MOTTA MONICA EMANUELA
  • 100-200-400-U (86)
90,16 - M35/400: 50"83 - BARCELLA EDGARDO
90,12 - M40/100: 11"70 - CERIANI MARCO
89,31 - M40/400: 53"20 - CERIANI MARCO
88,25 - M35/200: 23"06 - BENATTI ANDREA
87,61 - M40/400: 53"84 - D'AGOSTINO FRANCESCO
87,51 - M35/100: 11"47 - BENATTI ANDREA
87,49 - M50/200: 26"34 - TORTORELLI MATTEO
87,45 - M60/100: 13"46 - MONTARULI ANTONIO
86,45 - M50/200: 26"29 - MAURI ANGELO
86,97 - M45/200: 25"04 - PERONI FREDERIC
86,57 - M45/200: 25"52 - FORTUZZI PIETRO
86,25 - M50/400: 58"97 - AGOSTINI CLAUDIO
  • 800-1500-5000-2000ST-D (75)
84,42 - F40/1500: 5'04"48 - BIANCONI TATIANA
84,20 - F40/5000: 18'27"69 - BIANCONI TATIANA
83,80 - F35/2000ST: 7'45"74 - MABBOT NICOLA
82,75 - F50/1500: 5'43"00 - RIGAMONTI GIANNA
80,13 - F50/5000: 21'41"44 - GUSMEROLI ELIDE
79,37 - F45/1500: 5'39"89 - ROTA DONATELLA
79,14 - F50/1500: 6'03"42 - GUSMEROLI ELIDE
78,90 - F35/1500: 4'59"99 - MABBOT NICOLA
77,87 - F60/5000: 24'36"36 - FORTI CAMILLA
76,86 - F45/5000: 21'12"16 - ROTA DONATELLA
76,23 - F50/800: 2'55"49 - CATTANEO SILVANA
75,42 - F60/800: 3'17"08 - DASASS LILIANA
  • 800-1500-U (82)
86,80 - M55/800: 2'19"74 - GADALDI RINALDO
86,68 - M55/800: 2'21"05 - GALMARINI GIOVANNI
86,56 - M40/800: 2'06"27 - D'AGOSTINO FRANCESCO
86,41 - M55/800: 2'24"93 - DRAGONI PASQUALE
86,15 - M50/1500: 4'44"63 - GATTI PAOLO
86,01 - M55/1500: 4'57"64 - CAMPINI LUIGI
85,83 - M55/1500: 4'53"36 - GADALDI RINALDO
84,68 - M40/1500: 4'26"66 - SIMONELLI ROBERTO
84,27 - M50/1500: 4'50"97 - BRITTA PIETRO
84,12 - M45/1500: 4'36"18 - CIMATO MASSIMO
84,10 - M50/1500: 4'51"56 - VOLONTE' ELIO
83,41 - M40/1500: 4'28"13 - LANGE' ANDREA
83,41 - M50/800: 2'21"77 - GATTI PAOLO
83,16 - M50/800: 2'19"86 - VALSECCHI FRANCO
83,11 - M50/800: 2'23"48 - VOLONTE' ELIO
82,84 - M55/800: 2'28"76 - CAMPINI LUIGI
82,50 - M35/800: 2'06"46 - SGUERA COSIMO
82,35 - M45/1500: 4'44"67 - CALABRESI ENRICO
82,34 - M45/800: 2'16"40 - CIMATO MASSIMO
82,27 - M40/800: 2'09"30 - FONTANA EDOARDO
82,23 - M50/800: 2'25"02 - ANTONICELLI PASQUALE
  • 5000-10000-3000ST-U (80)
86,12 - M50/10000: 35'49"41 - MININNO GIUSEPPE
85,18 - M50/5000: 17'29"92 - MONTAGNINO SANDRO
84,85 - M60/10000: 38'55"76 - MORLACCHI FIORENZO
84,67 - M50/3000ST: 11'19"85 - BRITTA PIETRO
82,82 - M70/5000: 21'04"27 - MAURI EGIDIO
82,73 - M60/5000: 19'07"83 - SALA CARLO
82,57 - M50/5000: 17'54"09 - MARTA MAURIZIO
82,37 - M65/5000: 20'17"25 - RIPAMONTI ANGELO
81,85 - M50/10000: 36'46"93 - PIOLA EMILIANO
81,74 - M45/10000: 36'14"88 - BARLETTA FRANCESCO
80,87 - M55/10000: 38'47"33 - CAMBIAGO LAMBERTO
80,62 - M55/5000: 18'57"56 - MACCHI GIUSEPPE
80,54 - M45/10000: 35'56"01 - CORTI CARLO
80,51 - M40/10000: 35'07"98 - GRASSI SILVIO
80,44 - M45/5000: 17'38"77 - GHEZZI GIORGIO
80,24 - M35/5000: 16'09"74 - FRACASSI DARIO
  • SALTI-D (65)
74,58 - F35/LUNGO: 5,34 - BORGONOVO FLAVIA
72,61 - F35/TRIPLO: 10,02 - GRECEANU NELY
69,44 - F60/ALTO: 1,00 - PREITE DOMENICA
  • SALTI-U (72)
82,79 - M70/ASTA: 2,80 - ROSSI GALDINO
79,33 - M45/TRIPLO: 12,74 - FOZZATI STEFANO
77,90 - M60/LUNGO: 4,55 - LAMBRI GIOVANNI
77,73 - M65/ALTO: 1,27 - BIANCO ROMANO
77,50 - M45/ALTO: 1,60 - ALDENI ALBERTO
77,34 - M45/ALTO: 1,63 - FOZZATI STEFANO
76,95 - M55/ALTO: 1,39 - CALTABIANO FRANCO
75,50 - M50/ALTO: 1,51 - MARTINI MASSIMO
75,38 - M45/ALTO: 1,54 - BAIGUERA FRANCESCO
74,52 - M50/LUNGO: 5,04 - SESINI ERCOLE
74,34 - M40/LUNGO: 5,85 - DUCA LUIGI
73,82 - M45/ALTO: 1,54 - GADDA VALTER
73,58 - M40/ALTO: 1,63 - RICCARDI MASSIMO
72,34 - M40/LUNGO: 5,76 - DESCROVI FABIO
  • LANCI-D (55)
  • LANCI-U (63)
99,95 - M90/PESO: 7,71 - ROVELLI GIUSEPPE
96,56 - M90/MARTELLO: 21,28 - ROVELLI GIUSEPPE
77,10 - M65/PESO: 10,57 - BOSCOLO DAVIDE
76,30 - M90/DISCO: 18,35 - ROVELLI GIUSEPPE
74,08 - M80/DISCO: 26,83 - COLOMBO VIRGILIO
73,39 - M55/PESO: 12,44 - MAINO ANTONIO
72,88 - M80/PESO: 8,76 - COLOMBO VIRGILIO
70,41 - M65/PESO: 11,06 - BONFA' SERGIO
69,44 - M70/DISCO: 39,23 - ZANELLA SERGIO
66,75 - M70/GIAVELLOTTO: 36,66 - BROLO LUIGI
66,03 - M50/PESO: 12,25 - ROMANO ARONNE
64,35 - M80/MARTELLO: 22,95 - COLOMBO VIRGILIO
63,60 - M65/PESO: 08,72 - ZAGARINO GIOVANNI
  • HS-U (70)
83,55 - M40/110HS: 16"71 - ONOFRI FRANCESCO
80,30 - M50/400HS: 1'12"35 - GALLEANI GIANPAOLO
78,74 - M35/110HS: 16"69 - GARINI GABRIELE
76,66 - M40/400HS: 1'07"95 - MERLI GIOVANNI
76,32 - M35/400HS: 1'04"88 - GARINI GABRIELE
74,33 - M45/400HS: 1'14"92 - DONE' LINO
71,11 - M65/100HS: 23"12 - INUGGI GIANPAOLO
  • MARCIA-D/U (75)
86,48 - M70/5 KM: 30'29"57 - MENAFRO VINCENZO
79,24 - M40/5 KM: 24'26"26 - RONCHI MAURO
78,18 - M50/5 KM: 26'40"67 - VENTURI DEGLI ESPOSTI F.
77,20 - M55/5 KM: 28'46"51 - FORTUNATI PIER ANGELO
76,01 - M60/5 KM: 32'33"40 - GAGLIARDI ENZO
75,73 - F50/5 KM: 29'27"89 - NADIA ROBERTA
75,21 - M60/5 KM: 31'04"76 - NANNETTI TULLIO

03/10/09

Flash: Giuseppe Rovelli di nuovo record nel peso

Giuseppe Rovelli ha oggi migliorato il record italiano di peso M90 con attrezzo da 3 kg durante i Campionati Regionali Master lombardi in scena a Mariano Comense. 7,71 per l'atleta della Daini Carate Brianza che migliora di 20 centimetri esatti la precedente miglior prestazione detenuta dallo stesso Rovelli e ottenuta a Cattolica durante i Campionati Italiani Master di quest'anno. Per l'M90 brianzolo si tratta del 4° record stabilito nel corso del 2009: nel suo carnet sono finiti infatti il pentathlon (4017 punti), il martello (21,57) e il già citato peso (7,51).

A Celle Ligure per rifarsi dai Regionali Lombardi

Il mondo master, umiliato dalle discutibili decisioni prese (e non prese) dal Comitato Regionale Lombardo (che ha vietato ai tesserati non-lombardi di partecipare ai regionali master), ha finalmente un'opportunità di fine-stagione per ritrovarsi: il 15° Incontro dell'Amicizia presso lo stadio Giuseppe Olmo di Celle Ligure sabato prossimo, 10 ottobre. Sagra delle gare spurie e non: 80, 200, 300, 400, 600, 200hs (!!!), miglio, alto, lungo, peso, giavellotto. Iscrizioni tassativamente entro lunedì 5 ottobre, a questo indirizzo e-mail: atletica@pont-donnas.it. I tanto famigerati 200hs finalmente!! Invito tutti i master a partecipare numerosi.
Che dire? Per fortuna fuori dalla Lombardia esistono realtà con vedute molto più progressiste e aperte: i master, umiliati già in due grandi occasioni nel 2009 in Lombardia (i minimi assurdi ai Regionali Assoluti di Cinisello Balsamo e la Chiusura dei Campionati Regionali di Mariano Comense) si meritano decisamente meglio. Riflessione: che fine ha fatto la reciprocità? I comitati regionali delle regioni limitrofe aprono la partecipazione a tutti (e i lombardi sono spesso i più numerosi) e la Lombardia per contraccambiare il favore, li chiude agli atleti fuori regione? Ancora una volta ringrazio pubblicamente i presidenti dei Comitati Regionali di Veneto, Emilia Romagna, Valle d'Aosta e Piemonte che hanno permesso la partecipazione di noi master lombardi. E' comunque chiaro che in Consiglio, alla Fidal Lombardia, c'è qualcuno che rema contro i master. Ne ho le prove. Purtroppo.

01/10/09

C.d.S. master una settimana dopo: l'analisi tecnica di Tiziano Crippa

(foto dall'album pubblico di Luigi Bellantoni) - Quella che segue è un'analisi tecnica di Tiziano Crippa, atleta master dell'Atletica Daini di Carate.

La finale dei Cds Master di Firenze è passata da oltre una settimana ma le discussioni in merito all’avvenimento sono ancora accese, segno che l’argomento appasssiona ed interessa a molti. Io c’ero (G.S. Daini di Carate Brianza), ed è stato fantastico. Accoglienza, organizzazione, cortesia, tutto perfetto come sempre dovrebbe essere per manifestazioni di tale portata. La discussione si sta ora accentrando sull’attendibilià delle tabelle utilizzate per comparare le varie categorie. Si è detto di tutto, alcune cose condivisibili, altre un po’ meno. Un'ottima analisi l’ha offerta Andycop con l’esposizione della valutazione AGC dei vari risultati e con le sue proposte di rivedere la curva di peggioramento delle prestazioni per le categorie più anziane e adeguare di conseguenza l’attribuzione dei punteggi. Anch’io ritengo che le tabelle siano da migliorare, però la penso come Rosa Marchi: l’argomento è stato affrontato con superficialità quando invece richiede un approccio più scientifico e metodologico. Cosideriamo poi che il loro utilizzo è limitato a sole due occasioni all’anno, cioè alle fasi regionali e finale dei CdS. Tra l’altro, se alcuni pensano che sia così facile ingaggiare degli ultraottantenni in grado di esprimere una prestazione fisica decente senza rischiare l’incolumità personale li sfido a provarci, vedremo quale squadra sapranno presentare. Andiamo però con ordine, espongo qui sotto la lista dei primi tre classificati di tutte le gare di Firenze con le relative categorie di appartenenza.

Uomini

Cat.


Cat.

Donne

Rossi A.

55

100

60

Sangermano M.

Graziano M.

40


45

Marchi R.

Carniato G.

50


40

Ruggeri M.

Sansonetti U.

90

200

40

Ruggeri M.

Graziano M.

40


60

Sangermano M.

Toniolo L.

40


45

Marchi R.

Sansonetti U.

90

400

50

Stelori D.

Frei R.

60


40

Ferrarini B.

Ferrari L.

50


40

Amigoni C

Ferrari L.

50

800

45

Farruggia J.

Palma F.

45


60

Giudica I.

Tifi / Valsecchi

45/50


35

Marongiu S.

Rappo D.

60

1500

55

Egger. W

Bertazzoli P.

50


45

Dandolo N.

Maffei F.

50


45

Farruggia J.

Rappo D.

60

3000

55

Egger. W

Cipolla F.

60


45

Dandolo N.

Zanetti G.

50


70

Fredda M.

Cipriani A.

50

200hs

40

Amigoni C

Montaruli A.

60


45

Nave L.

D'Errico A.

45


40

Gentilucci F

Manfredini E.

50

Alto

60

Zorzi I.

Segatel M.

45


70

Perugini G.

Curtolo / Ariosi

60/50


75

Belletti M.

Molinaris P.

55

Lungo

40

Ferrarini B.

Ticò M.

40


40

Barbarino C.

Zambelli D.

35


40

Ansaldi C.

Boranga L.

65

Triplo

55

Rafti M.

Valente S.

70


45

Juri F.

Zipperle P.

45


40

Ansaldi C.

Riboni M.

95

Peso

95

Gabric G.

Franco G.

65


65

Finazzi M.

Rovelli G.

90


40

Tranchina M

Rado C.

75

Disco

95

Gabric G.

Sagoni R.

65


65

Fancello M.

Pantozzi F.

80


40

Tranchina M

Rado C.

75

Giav

45

Chiriliuc O.

Buiatti L.

50


65

Finazzi M.

Silva M.

40


60

Di Giulio E.

San Marco Ve

45

4x100

50

ASD Romatletica

Ambrosiana Mi

55


45

ASI Veneto

Athlon Bastia Pg

50


45

Vittorio Alfieri AT

G. Scavo 2000 Rm

45

4x400

45

ASI Veneto

San Marco Ve

45


45

ASD Romatletica

La Fratellanza Mo

45


45

Liberatletica Aris


Come si può vedere, nella categoria femminile, tutte queste ‘anziane’ che sovrastano nella classifica le categorie più giovani semplicemente non esistono. Fanno eccezione i due lanci Peso e Disco dove la sig.ra Gabric non ha rivali. Nei maschi le cose sono un poco differenti, la presenza di atleti delle categorie superiori sono più consistenti, specialmente nei lanci ; forse per tradizione o cultura, gli uomini hanno sempre avuto più possibilità rispetto alle donne di fare attività fisica. In ogni caso anche le categorie inferiori sono ben rappresentate. La formula attuale della finale dei Cds Master, con 13 gare da coprire su 15 possibili (possibilità di scartare le due peggiori), la classifica di gara compattata (100 punti al primo, 99 al secondo e così via) e i due atleti gara, con il secondo che può, eventualmente far scalare nella classifica il migliore atleta di un’altra squadra (cosi che se hai due buoni atleti nella stessa specialità la gratificazione è per entrambi) direi che è un’ottima soluzione. Tutto è poi perfettibile, ma pensare di stravolgere la situzione con complicate divisioni tra categorie o macroraggruppamenti vari o addirittura eslcusioni non mi sembra l’ideale.
Non sono invece per niente d’accordo con coloro che vorrebbero mettere dei limiti d’età per la partecipazione alle gare. Sembra che si voglia ridurre il tutto al puro è semplice agonismo, ma il movimento master non è solo questo: è anche il piacere di ritrovarsi, di mettersi alla prova, di esprimere il meglio di se stessi nonostante l’età che avanza. Secondo quali parametri possiamo permetterci di giudicare male il 40" sui 200 di un 90enne e magari esaltarci per il 23"00 di un 40enne quando poi vediamo dei ragazzini che a 16 anni (cat. Allievi) corrono la distanza 21"87 (Giacomo Tortu per citare uno che conosciamo). Entrambi i tempi (40" e 23") non hanno alcun valore a livello assoluto ed esauriscono la loro funzione nel’ambito delle ns. categorie Master. Personalmente considero tutti gli ‘’over 70’’ delle persone straordinarie per quello che riescono ancora ad esprimere e a comunicare e considerarli dei sopravvissuti, o tristi, o patetici è sciocco oltre che irrispettoso nei loro confronti. Scusatemi se mi sono un po’ dilungato in questa esposizione ma fatico a comprendere tutta questa gente così ansiosa (o forse dovrei dire astiosa ?) di cambiare le regole del gioco quando poi magari ai Cds Master neanche ci partecipa. Concordo con quanto detto da Andycop per intavolare una discussione seria su come modificare le tabelle di punteggio per poi presentarla alla competente area Master Fidal.
Tiziano Crippa