Visualizzazione post con etichetta tomasicchio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tomasicchio. Mostra tutti i post
22/06/11
Tomasicchio a 10.56
(Di Sasuke) Meno di una settimana ai campionati italiani di Torino (di cui sono uscite oggi le liste di partenza, molto nutrite con alcuni atleti che dubito vedremo in azione in alcune delle discipline in cui sono iscritti... come Andrew Howe, che, toccando ferro, mi auguro sia al via dei 200) e Giovanni Tomasicchio ci riprova, a Quarrate in Toscana, trovando le giuste condizioni climatiche. Una brezza di +1.3 lo spinge allo stagionale a 10.56 (sopravanzando sia Roberto Donati che Maurizio Checcucci, entrambi al via a Torino stando alle liste). Non è un tempo eccellente, ma Gianni è solamente alla terza gara della stagione e vista la condizione già arrivare in finale agli assoluti sarebbe un successo. Tra gli altri risultati degni di nota della manifestazione i progressi dei gemelli livornesi Lorenzo e Samuele Dini (allievi secondo anno) capaci di scendere in un colpo solo di oltre 3 secondi arrivando a 3.53.58 e 3.53.76... ci penseranno loro a salvare il mezzofondo italiano in estinzione nei prossimi anni? Chi scrive si augura di sì. Buone anche le prove dell'eptathleta Francesca Doveri, prima nei 400 metri (55.70) e nei 100 ostacoli (13.68).
17/06/11
Avellino: Tomasicchio 10"70 al rientro
C'è un alone di mistero che aleggia sul futuro agonistico di Gianni Tomasicchio in questa stagione. E' cosa ormai di dominio comune il fatto che il coach, Palmiotto, abbia deciso di rompere il sodalizio sportivo con Tomasicchio, appendendo il cronometro (momentaneamente?) al chiodo. Gliel'ho detto che bisognerebbe reagire in altro modo ad ogni forma di prevaricazione. Così la si dà vinta ai propri detrattori. Nel frattempo Gianni Tomasicchio, di cui non conosco nulla sui nuovi aspetti tecnici (e se si allena) si rivede ufficialmente in pista all'aperto al meeting di Avellino. 10"70 in finale dopo un 10"84 in batteria nella gara vinta dal camerunense Adam Idrissa con 10"61 (ma 10"52 in batteria). Tomasicchio, da terzo nei ranking nazionali sui 100 metri, è così sceso attualmente fino 6° posto, superato da Michael Tumi, in grandissima crescita (tra l'altro in anteprima vi comunico l'exploit di 10"35 controvento agli italiani a Bressanone). Come si fa a perdere un'atleta da 10"26 corso solo l'anno prima? Avrà pure qualche colpa, ma il "sistema" italiano è di sicuro malato e legato a meccanismi che spesso nulla hanno a che fare col merito. Adam Idrissa piazza pure un gran 20"92 sui 200 in una gara che vedeva presente per la terza volata in una sola giornata lo stesso Tomasicchio: 21"83 e quinto posto, superato da Marco Emilio Gai (21"75). Entrambi i tempi con vento quasi nullo.
Il 20enne keniano di turno, Abraham Sawe, si impone negli 800 in 1'47"77, mentre continua a zoppicare vistosamente il mezzofondo veloce italiano. Gilio Iannone 1'52"53 e il 36enne Andrea Longo 1'53"54. Certo non sono loro (o non sono più loro) che devono sollevare le sorti di queste specialità, ma l'amara considerazione bisognerà pure farla, no? Sui 1500 vinti dal cingalese Wijekoon in 3'45"71, si mette in luce Giovanni Bellino (1988) con 3'46"24. Quest'anno vedremo un italiano sotto i 3'40"? O dovremo sperare nei numeri del neo-italiano Abdikadar? Anche nei 5000 si assiste indifesi al dominio straniero: 13'41"48 per Ezekiel Kiprotic Meli che catechizza in volata lo zambiano Tony Wamulwa (13'41"86).
Stefano Tremigliozzi nel salto in lungo non va oltre i 7,26, suo peggior risultato dell'anno (vanta un 7,63 a Ginevra il 28 maggio).
Nei 400 femminili altra gara "africana": la senegalese Ndeye Fatou Souma si fregia di un buon 52"70 (quest'anno ha portato il PB a 51"80 a Marsiglia).
Bordata nel disco della ivoriana Suzanne Kragbe (57,54), e doppio 1,85 nel salto in alto della nigeriana Doreen Amata (in forza al Cus Cagliari e che vanta un 1,95 stabilito nel 2008) e della cubana Mayor Lesyanis.
18/02/11
Nel sondaggino, Di Gregorio eletto miglior sprinter sui 60
| Emanuele Di Gregorio nella finale di Barcellona '10 |
Il piccolo sondaggino da me indetto, volto a individuare a furor populi il miglior sprinter italiano al momento sui 60 metri, ha prevalso Emanuele Di Gregorio con il 49% delle preferenze, seguito da Simone Collio con il 27%. Fabio Cerutti sale sul podio virtuale con il 13% dei voti, mentre chiudono Gianni Tomasicchio (con il 5%) e Jacques Riparelli (con il 3%). Naturalmente su tutto pesano i risultati dell'ultimo mese di gare (e cos'altro se no?) che hanno visto un Di Gregorio in palla, un Collio in ripresa ma non all'altezza del siciliano. Cerutti non si è mai visto e probabilmente non si vedrà sino alla stagione all'aperto. Discreto l'esordio di Riparelli, ma che al momento paga nei confronti di Tomasicchio (che lo sopravanza) il best time outdoor. Questo il risultato del sondaggio "chi è il velocista più forte sui 60 mt?".
- 49% - Emanuele Di Gregorio
- 27% - Simone Collio
- 13% - Fabio Cerutti
- 05% - Gianni Tomasicchio
- 03% - Jacques Riparelli
Iscriviti a:
Post (Atom)
