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20/01/13

Trost imperiale: 1,98 - Dal Molin 6° all-time con 7"68

Secondo me a nessuno gliene fregherà nulla della piramide decisionale delle convocazioni olimpiche... tanto ormai, la frittata è cotta e mangiata. Però presumo che stiano fischiando le coppie di decine di orecchie a molti, dopo l'esplosione definitiva nell'empireo del salto in alto mondiale di Alessia Trost. Quest'olimpiade (passata e defunta) le apparteneva, checchè ne abbiano detto, sul futuro, il futuribile, il possibile, il probabile: ovvero il nulla dal punto di vista pratico... L'1,98 di Udine è un salto mostruoso, storico, la definitiva consacrazione. Abbiamo avuto negli ultimi anni tanti talenti azzurri arrivati fino alla soglia del paradiso dell'1,90 in età precoce, poi sprofondate nelle sabbie mobili della normalità, chissà per quali arcani misteri. L'Italia del salto in alto e del salto triplo funziona, e francamente non ne conosco i segreti, ovvero se frutto dell'abnegazione e dell'opera alacre delle piccole botteghe di orafi di provincia, o se figli di un più grande disegno generale che parte dell'alto. Il disegno generale, nel caso, non lo conosco di certo, ma di sicuro quegli orafi ci hanno messo del proprio. 1,98, ancora nessuno l'ha sottolineato, ma è il miglior salto mondiale dell'anno, con un gap sul resto del mondo altistico internazionale di un viaggio a curvatura di 7 centimetri, ovvero dall'1,91 in coabitazione delle russe Starostina e Mariya Kuchina, quest'ultima medagliata a Barcellona ai mondiali junior dell'anno scorso, proprio dietro alla Trost (ma 1,97 di PB). E' la 48^ atleta al mondo di sempre, con questa misura a livello indoor... mica baggianate. Alla stessa misura si fermò anche Antonella Bevilacqua, mentre, come è ormai noto, meglio di tutte c'è il sontuoso 2,04 di Antonietta Di Martino, salto che l'ha posizionata all'8° rango si sempre nella storia dell'alto mondiale. E con questa sono tre le convocazioni de jure ai campionati europei di Goteborg, anche se pende quella clamorosa postilla ereditata dal recente passato, sulle valutazioni tecniche che si sono arrogati lassù in Fidal. 

Nel frattempo, twittato dal Paolo Dal Molin, dalla Germania arriva un altro clamoroso risultato: 7"68 nei 60hs, che lo collocherebbe al 6° posto di sempre nelle liste italiane all-time, a 11 cent dal record italiano di Emanuele Abate dell'anno scorso, e facendogli guadagnare una posizione tra i grandi ostacolisti italiani di sempre al coperto, dopo il sorpasso operato a danno di Andrea Putignani (7"69). Al mondo, nel momento in cui scrivo, si collocherebbe al terzo posto, dopo l'inopinata esplosione del bielorusso Maksim Lynsha, addirittura 7"50 con un miglioramento di 12 centesimi da un tempo che ottenne nel 2008. Con lui salgono a 4 gli italiani che prima dell'operazione "porte aperte" ai campionati italiani, hanno ottenuto il minimo Fidal. 

10/01/13

Queenworld: i pimo temporale arriva dalla Russia

Nella carrellata della prima settimana di gare indoor femminili, non si segnalano grandissime prestazioni, anche perchè la stagione è proprio agli albori. Segnalo comunque l'impressionante miglioramento nel triplo della russa Irina Gumenyuk, (classe '88) salita a 14,48 a San Pietroburgo, di gran lunga il suo nuovo personale (vantava un 14,24 indoor dell'anno scorso e un 14,14 all'aperto nella Gardaland dell'atletica russa, ovvero Cheboksary). Gran 2000 sempre in Russia, sotto gli Urali, ad Ektarinburg: 5'44"08 per Svetlana Kireyeva (seguita a poca distanza da un paio di connazionali). Nel mezzofondo veloce riflettori e palcoscenico (dopo solo un weekend di gare, naturalmente) per Anzhelika Shevchenko: già 2'04"33 sugli 800 ma soprattutto 4'11"22 sui 1500 (entrambi i risultati stabiliti a San Pietroburgo). Nell'alto, a Celyabinsk, giusto ieri, l'armata rossa mette già due atlete sopra l'1,90, ovvero la "nuova" Oksana Starostina (1,91, nuovo PB, a 1 cm da quello assoluto), e la più talentuosa Marya Kuchina (stessa misura e vittoria della gara), classe '93, con un personale di 1,97 del 2011 (a 17 anni), bronzo dietro la Trost a Barcellona l'anno scorso ai mondiali junior (nella foto insieme dopo la conclusione della gara), argento nel 2009 ai mondiali allievi a Bressanone e Campionessa Europea junior a Tallin nel 2011: una predestinata, visto che si tratta di russi. Nei 60hs la leadership mondiale è al momento in mano... anzi, nei piedi, di Marzia Caravelli con il famoso 8"12. Già da questo fine settimana dovrebbe partire i primi Pershing e Cruise... li vedremo!

60 metri

7.361.1.Montell DOUGLAS86GBRF11.Lee Valley (GBR)06.011113
7.382.2.Nadezhda PALEYEVA85RUSF1.Yekaterinburg (RUS)07.011107

800 metri

2:04.331.1.Anzhelika SHEVCHENKO87UKRF1.St. Petersburg (RUS)06.011109
2:07.092.2.Polina DONTSOVA89RUSF2.St. Petersburg (RUS)06.011066

1500 metri

4:11.221.1.Anzhelika SHEVCHENKO87UKRF1.St. Petersburg (RUS)05.011138
4:19.312.2.Claire TARPLEE88IRLF1.Sheffield (GBR)06.011075

2000 metri

5:44.081.1.Svetlana KIREYEVA87RUSF1.Yekaterinburg (RUS)07.011140
5:46.362.2.Yelena SOBOLEVA82RUSF2.Yekaterinburg (RUS)07.011128
5:48.823.3.Anna SHCHAGINA91RUSF3.Yekaterinburg (RUS)07.011114

60hs

8.121.1.Marzia CARAVELLI81ITAH11.Ancona (ITA)05.011134
8.172.2.Svetlana TOPILINA85RUSF1.Yekaterinburg (RUS)07.011123
8.333.4.Franziska HOFMANN94GERH11.Chemnitz (GER)05.011089

alto

1.911.1.Oksana STAROSTINA88RUSF2.Chelyabinsk (RUS)09.011110
1.911.1.Mariya KUCHINA93RUSF1.Chelyabinsk (RUS)09.011110
1.893.3.Irina ILIYEVA95RUSF3.Chelyabinsk (RUS)09.011090
1.884.4.Yevgeniya KONONOVA89RUSF1.St. Petersburg (RUS)06.011080
1.884.4.Hanne VAN HESSCHE91BELF1.Gent (BEL)06.011080

triplo

14.481.1.Irina GUMENYUK88RUSF1.St. Petersburg (RUS)06.011147
14.192.2.Viktoriya DOLGACHYOVA91RUSF2.St. Petersburg (RUS)06.011116