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29/01/13

Trostissima e i 2,00 metri: cosa dicono le statistiche

Cosa posso aggiungere a quello che ormai tutti sanno? Boh... E' ormai di dominio più che pubblico una che solo al 28 di gennaio è già una delle imprese dell'atletica italiana del 2013. Due-metri-virgola-zero-zero, oppure 2,00 di Alessia Trost a Trinec, in Repubblica Ceca, ovvero la terza donna italiana di sempre a superare la misura che apre le porte al circolo delle elette, dopo i totem Sara Simeoni e Antonietta Di Martino. 207° salto sopra i due metri di una donna in una gara al coperto, e 24^ performer di sempre, con uno stuolo di atlete che la precedono da far tremare i polsi. Ma sono aumentate a dismisura quelle che ci sono dietro adesso... E soprattutto con un distacco nel 2013 sul resto del mondo che sembra un viaggio a curvatura: lei, unico 2,00 mondiale del 2013, poi, dietro, una torma di atlete che sono arrivate al massimo a 1,93 (4 atlete). Ok, siamo solo ad inizio dell'anno, ma le tre migliori prestazioni al mondo del 2013 sono le sue: l'1,95 di Hustopece, l'1,98 di Udine e questo 2,00... e se vogliamo essere precisi, c'è anche il salto ancillare di Trinec a 1,94, prima del volo nella storia: 4 salti oltre il mondo. Spaventa (in positivo) questo miglioramento incredibile in soli pochi mesi, e naturalmente lasciamo perdere le polemiche per Londra... tanto si sa che le orecchie di molti fischiano ormai da tempo. Ora, qualche statistica che non verrà data da nessuno: la Trost è la seconda italiana a valicare i 2,00 metri a livello di gara indoor dopo Antonietta Di Martino (la Simeoni saltò 1,97), e la sua è la 4^ gara dopo oltre i 2 metri, visto che la Di Martino ha valicato quella stessa misura, appunto 3 volte (il 2,04 di Banska Bystrica del 2011, il 2,01 di Parigi 2011 e il 2,00 sempre di Banska, ma nel 2007). Vogliamo allargare lo sguardo anche all'aperto? Bene, all'aperto le gare con italiane oltre i 2 metri sono 12 (9 la Di Martino e 3 la Simeoni) che, come è facile desumere, porta ad un totale ogni-pedana di 16 gare (12 la Di Martino, 3 la Simeoni e 1 la Trost). Ma se vogliamo una statistica intrigante, facciamoci questa domanda... quante volte in totale un'italiana è salita oltre i due metri, salti ancillari inclusi (ovvero quei salti che non costituiranno il risultato finale, ma una tappa verso la misura che verrà poi ottenuta)? Ebbene i salti totali sono 21: la Di Martino ha saltato 3 volte 2,00 all'aperto, quindi un 2,02 (che è di fatto il secondo salto di sempre di un'italiana) e un 2,00 a indoor su misure chiaramente poi migliorate. A livello statistico ed in valore assoluto (ossia solo matematicamente) la Di Martino è certamente l'atleta più performante di sempre: su 21 salti oltre i 2 metri è infatti presente con 17 risultati... Ma si sa che in atletica conta la contestualizzazione delle prestazioni al periodo storico di cui si è figli, e di conseguenza la Simeoni, con un titolo olimpico alle spalle, oltre che un record mondiale, sicuramente prende il largo. Due grandissime, e ora il delfino, la Trost, che cresce in maniera da potersi considerare fuori controllo. Il bello dell'atletica è che la storia bisogna continuamente riscriverla per poter apprezzare le leggende. E poi la Di Martino, anche se probabilmente non ne avrà bisogno, finalmente avrà quel piccolo pungolo agonistico che dà l'aver una avversario nell'orto di casa... finalmente ci si diverte. 

03/02/11

La storia del salto in alto italiano femminile agli Euroindoor

Sara Simeoni
Così come sto facendo con le altre specialità, non appena un italiano raggiunge il minimo per Parigi 2011, vediamo di raccontare la storia in chiave italiana della specialità in cui si cimenterà in Francia. Visto che ieri sera è stata la volta di Antonietta Di Martino (1,95 a Dessau, contro l'1,92 richiesto dal Faraone della seconda dinastia Rams-Arese II), vediamo di ricordare questa disciplina cosa ha regalato all'Italia al femminile nel corso delle precedenti edizioni di Euroindoor. Bè, parlare di salto in alto femminile in Italia vuol dire (e sarà così nei secoli), parlare di Sara Simeoni, che in questa Manifestazione ha collezionato ben 4 ori: a San Sebastian nel 1977, a Milano nel 1978, a Sindelfingen 1980 e Grenoble nel 1981, cioè l'italiana che ha vinto più ori (tra uomini e donne azzurri) agli Euroindoor. L'altra medaglia, come ricordato nei precedenti post, l'ha vinto proprio Antonietta di Martino (l'argento di Birmingham 2007). Nel palmares italico si contano anche due quarti posti: ancora Sara Simeoni nell'edizione del '75 a Katowice e  Alessandra Fossati nel 1979 a Vienna. Il salto in alto femminile, si è svolto nelle prime edizioni con la finale diretta, quindi in poche circostanze le azzurre si sono dovute cimentare nelle qualificazioni: per la precisione sono state 4 (dalle edizioni del 2000 in poi) che hanno visto la presenza di Antonella Bevilacqua e Daniela Galeotti a Gand 2000, Anna Visigalli a Madrid 2005 ed infine la stessa Di Martino a Birmingham '07. Delle 4, solo la Di Martino ha passato le forche caudine del turno preliminare, mentre le altre sono state tutte eliminate. Singolare che per ben oltre un decennio non si siano viste saltatrici in alto italiane alla massima manifestazione continentale al coperto: sono infatti 12 le stagioni che intercorrono tra la presenza di Barbara Fiammengo a L'Aja '89 (ottava) e le già citate Bevilacqua e Galeotti a Gand 2000. 
19 le partecipazioni delle italiane agli Euroindoor, che saliranno a 20 con il pass ottenuto dalla Di Martino a Dessau ieri sera. 9 invece le atlete italiane che hanno partecipato alla stessa manifestazione. 20 i caps totali (solo la Di Martino, come già ricordato ha passato il turno preliminare, guadagnando due caps). Per quanto riguarda il numero di manifestazioni cui si è partecipato singolarmente, questa la classifica:
  1. 7 - Sara Simeoni ('73-'74-'75-'77-'78-'80-'81)
  2. 3 - Alessandra Fossati ('79-'80-'86)
  3. 2 - Donatella Bulfoni ('79-'81) - Sandra Dini ('81-'82)
  4. 1 - 5 atlete
16 le finali, come si deduce dai dati di cui sopra, in cui si sono viste atlete azzurre. La posizione media delle finaliste è 6,06. In una circostanza l'Italia schierò tre atlete (Simeoni, Dini e Bulfoni) a Grenoble nel 1981. Mentre in tre circostanze ne furono schierate due (Vienna '79, Sindelfingen '80, Gand '00). Se la Vallortigara dovesse raggiungere il minimo, sarebbero quattro e la stessa Vallortigara potrebbe essere la decima atleta italiana a partecipare nel salto in alto ad un Europeo indoor. L'Italia è stata presente con le proprie atlete in 14 edizioni sulle 34 tabellate dal '66 oggi (come al solito: 4 come Giochi Europei e 30 come veri e propri Campionati Europei Indoor). 

Antonietta Di Martino strappa il sesto pass per Parigi: 1,95 a Dassau

E sono 6: grazie all'1,95 nel salto in alto ottenuto ieri sera a Dessau, in Germania, Antonietta Di Martino, alla prima opportunità, diventa la sesta italiana che parteciperà agli Euroindoor di Parigi, tra poco più di un mesetto (qui il link al risultato di Dessau). Gara dominata con una misura che quest'anno, almeno fino ad oggi, rappresenta la quarta prestazione al mondo dopo l'1,97 del super-talento russo Mariya Kuchina (nata nel 1993!) e il doppio 1,96 della connazionale Svetlana Shkolina. Nella gara tedesca la vittoria si è avuta con cavalli di razza come l'ennesima russa Viktorya Klyugina (1,89) e una spenta iberica Ruth Beitia fermatasi a 1,86. Come scrivevo ieri, l'assenza in terra di Francia delle tre atlete più forti in Europa degli ultimi 5 anni (Vlasic, Hellebault e Friedrich) mette ora la Di Martino in pole position per le medaglie, insieme alle solite russe. Nonostante i 32 anni e la carriera sfavillante, per la Di Martino Parigi sarà soltanto la seconda partecipazione ad un Europeo Indoor: nel 2007 a Birmingham arrivò comunque l'argento, che, a parte il periodo di Sara Simeoni (4 ori!), è il risultato migliore ottenuto da un'altista italiana nella storia di questo Campionato al coperto. Scriverò la storia di questa specialità al femminile in uno dei prossimi post.