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02/01/12

I primi botti arrivano dall'asta


(di Sasuke) Dopo alcuni mesi ricchi di cross, corse su strada e maratone, di indubbio interesse per molta gente, ma che a me lasciano davvero poco (non leggo nemmeno le notizie pubblicate sulla Iaaf) si avvicina finalmente la stagione al coperto, che quest'anno promette numerose scintille visti i molti nomi illustri (uno su tutti: Asafa Powell, dove viene già da chiedersi se riuscirà ad insidiare il favoloso 6.39 di Maurice Green e se riuscirà a vincere il suo primo titolo di caratura internazionale, quello dei mondiali di Istanbul) coinvolti nelle varie gare. Tanta è la mia curiosità (ebbene sì, anche in campo nazionale, con alcuni cadetti di indubbio interesse che passano finalmente tra le categorie assolute, salvandosi anche così dalla norma totalmente senza senso del limite a 7, e a 4 per i ragazzi, gare annuali) nel vedere un po' di atletica al coperto.


Natale è appena passato e la stagione deve ancora cominciare (almeno in italia) ma nel resto del mondo si è già visto qualche risultato di discreto interesse. Caso vuole che nel salto con l'asta siano già arrivati prestazioni di altissimo livello. A livello femminile, il 10 di dicembre, in un meeting francese, la giovane Holly Bleasdale (1991) è riuscita a migliorare nuovamente il primato inglese assoluto salendo fino a 4.71, misura quasi da podio ad un campionato mondiale. Per curiosità di stampo statistico, credo che nessuna atleta sia mai arrivata più in alto a quell'età. La segue sulle liste mondiali, con 4.51, una Vanessa Boslack in fase di recupero.

Tra gli uomini i fuochi d'artificio sono scoppiati un paio di giorni in anticipo. Ieri, il russo Dmitry Starodubtsev, già capolista mondiale con 5.70, è giunto addirittura fino a 5.90 (misura da possibile vittoria ai mondiali) migliorando di quindici centimetri il proprio primato personale. Il ragazzo ha dichiarato di aver cambiato marca di aste (purtroppo è stato vittima di uno degli sfortunati incidenti visti al mondiale di Daegu, con due aste rotte nella stessa gara... forse della stessa marca) ed è pronto a battersi per il titolo mondiale a Istambul (sempre se riuscirà a passare le forche dei trials/campionati nazionali). Secondo al mondo è Malte Mohr con 5.65.

Purtroppo, non sempre ci sono solo notizie positive. Durante il mese di dicembre si sono infortunati sia il pluricampione Renaud Lavillenie (asta rotta in allenamento) che il neo-campione mondiale di Daegu  Paweł Wojciechowski (a cui pare si sia rotto uno zigomo).

Parlando sempre di giovani, un altro atleta classe 1991, Erik Kynard, è salito a 2.31 nell'alto.

Chiudo questa veloce rassegna spendendo due parole sul caso che ha coinvolto Teddy Tamgho. Inizialmente le informazioni erano poche, ma adesso si sa quasi tutto. Il primatista francese (e mondiale indoor) è stato sospeso per 12 (poi ridotti a 6 per fargli fare le olimpiadi) mesi e condannato anche ad ore di servizi sociali. Pare che abbia pestato una ragazza che, a detta sua, si era spacciata per la sua fidanzata. Il tutto è avvenuto dopo un'allenamento. Immediata la sospensione, insoddisfatta la ragazza che parla di ingiustizia dicendo che un tale personaggio non dovrebbe rappresentare la Francia. Aggiunge anche che un campione non lo è solo di fisico, ma anche di testa. A tal proposito, per non essendo un esperto, mi ricorda un certo calciatore italiano che gli assomiglia anche fisicamente. Non mi esprimo invece sulla punizione, avendo sentito solo l'opinione di lei.

08/06/11

Lematre al nuovo record nazionale: 9.96!

(di Sasuke) Grandi risultati degli atleti di casa al meeting di Meeting International d’Athlétisme de Montreuil che sono riuscito più o meno a seguire in diretta ieri sera in streaming. Purtroppo il sito si è bloccato e non ho potuto gustarmi in diretta il risultato copertina: Christophe Lemaitre al nuovo record di Francia, 9.96 (quarta volta sotto i 10 secondi). Che il ragazzo fosse in condizione lo si era già visto quando era arrivato solamente 9 centesimi dietro Bolt (e 7 dietro Asafa Powell) al Golden Gala di Roma. Il francesino (già andato bene anche sui 200 metri, 20.33) giunge secondo dietro il forte Yohan Blake (9.95, da cui però, avendo già corso in un ventoso 9.80, qualcuno avrebbe potuto aspettarsi qualcosa in meno). Completano il quadro un buon Daniel Bailey (10.00) e Dwain Chambers (10.09) da cui mi aspettavo, forse, qualcosina in più. In gara anche Fabio Cerutti, unico azzurro, che chiude la sua gara settimo con 10.34 (comunque seconda prestazione italiana stagionale dietro Emanuele di Gregorio). Il vento, per la cronaca, era +0.9, ma le condizioni atmosferiche non erano eccezionali (temperature sui 14 gradi). Tra gli altri risultati maschili, buon 13.22 nei 110 ostacoli per Joel Brown che trascina al personale anche Jeff Porter (13.34). Mondiale stagionale per Renaud Lavillenie nel salto con l'asta (5.83 alla prima prova) in una gara in cui si è messo in mostra anche Romain Mesnil (5.73) mentre la star del triplo, Teddy Tamgho stravince con 17.67 davanti ad Alexis Copello (17.01). Bene anche Perdita Felicien (12.73) allo stagionale sugli ostacoli e la poco conosciuta Maryna Arzamasva che vince gli 800 metri in 1.59.74 (PB). Completano il quadro dei risultati il buon 11.25 di Mariya Ryemyen (PB) che si toglie lo sfizio di battere per una volta la connazionale e amica Olesya Povh (11.34) e Veronique Mang (11.44).