| Phillips Idowu, clamoroso 17,56 nel triplo di Birmingham |
(scritto da Sasuke) - Come già anticipato in un recente articolo, oggi in quel di Birmingham si è tenuto l’Aviva Grand Prix, meeting di livello internazionale con vari atleti e gare interessanti dal punto di vista tecnico. Discreta prestazione quella di Giuseppe Gibilisco, che entra in gara a 5.35 (alla prima) e supera 5.50 alla seconda. Il siracusano tenta poi senza successo tre assalti a 5.60, misura superata dal tedesco Fabian Schulze e dal britannico Luke Cute (che con tale prova concludono comunque la loro scalata non riuscendo a valicare 5.70). Troppo poco per ambire a partecipare agli Europei di Parigi (minimo 5.65) sia per lui che per il neo campione italiano Giorgio Piantella che ad Ancona ha superato 5.55 su Claudio Stecchi (5.50) miglioratosi di 10 centimetri. Molto buoni, come ormai di consueto, i risultati dal rettilineo dei 60 metri, con Michael Rodgers al personale in un ottimo 6.50 (ma anche 6.54 in batteria) su Kim Collins (6.53) che conferma l’ottimo stato di forma, così come Lerone Clarke (6.54) e Marc Burns (6.55). Il migliore degli europei si conferma Harry Aikines-Aryeetey con 6.64 e 6.65; male Lewis-Francis, ultimo in finale con 6.83, che dice definitivamente addio agli Europei. Non granchè Sebastian Ernst (6.79) che si rifà però alla grande sui 200 (20.58) davanti a Danny Talbot (20.94) e Rodgers (20.97). Tra le donne, la migliore è la statunitense Gloria Asumnu (7.25) sull’unica delle europee a livello Parigi in gara Bernice Wilson in un buon 7.26. 200 metri all’insegna di Bianca Knight che sbaraglia la concorrenza in un ottimo 22.89.
Sugli ostacoli, affermazione tra gli uomini per Aries Merrit (buon 7.49, assenti per infortunio, più o meno grave, sia il colosso americano David Oliver, sceso fino a 7.37, che il primatista mondiale dei 110 Dayron Robles) su Jeff Porter (7.58) e il campione europeo Andy Turner (7.61). Tra le donne vince la “solita” Kellie Wells in 7.87.
Sul giro della morte (qui doppio) vittorie di Nigel Levine (46.17) e della forte giamaicana Novlene Williams-Mills (51.87) all’esordio al coperto. Interessanti anche i 400 con ostacoli al coperto, gara corsa molto raramente, con Felix Sanchez (detentore del record del mondo sulla distanza, che chiude in 49.76) che fatica non poco a tenere dietro l’americano Reuben Mccoy (49.78).
Gare di mezzofondo di buon livello, con Augustine Choge che fa suoi i 1500 in un personale di 3.33.23 su Deresse Mekonnen (3.33.97) e il siepista Brimim Kipruto (3.34.07). Al femminile, vittore di Abeba Aregawi (4.03.28). I 1000 metri, con la partecipazione di valenti ottocentisti come il numero due del 2010 Abubaker Kaki (che, a caccia del record del mondo, chiude con ben 3 secondi di distanza in un modesto 2.17.75) sul forte Boaz Lalang (2.17.81) e Jackson Kivuna (migliore sui 600, che chiude la sua fatica in 2.18.46). 800 donne con Jennifer Meadows, che dopo delle buone uscite sui 400 (53.50) torna sulla doppia distanza imponendosi in 1.59.22.
Concorsi di livello medio-basso. Nel salto in alto nessuno va oltre 2.21, mentre nel lungo maschile vince lo svedese Michel Torneus con 7.97; acquista ancora maggior valore la prestazione di Fabrizio Donato (8.03) che sarebbe ottima anche in chiave europei. Credo che non dovrebbe sottovalutare la possibilità di fare salto in lungo oltre al triplo, viste le possibilità di buona riuscita e il momento di declino momentaneo dalla specialità. Buono invece il salto triplo, con il britannico Philipps Idowu (che non ha in programma di essere a Parigi) che vince con 17.56 su Christian Olsson (17.20).