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19/02/11

Gibilisco si ferma a 5,50 a Birmingham - Rodgers doma Collins - Idowu vola fino a 17,56

Phillips Idowu, clamoroso 17,56 nel triplo di Birmingham
(scritto da Sasuke) - Come già anticipato in un recente articolo, oggi in quel di Birmingham si è tenuto l’Aviva Grand Prix, meeting di livello internazionale con vari atleti e gare interessanti dal punto di vista tecnico. Discreta prestazione quella di Giuseppe Gibilisco, che entra in gara a 5.35 (alla prima) e supera 5.50 alla seconda. Il siracusano tenta poi senza successo tre assalti a 5.60, misura superata dal tedesco Fabian Schulze e dal britannico Luke Cute (che con tale prova concludono comunque la loro scalata non riuscendo a valicare 5.70). Troppo poco per ambire a partecipare agli Europei di Parigi (minimo 5.65) sia per lui che per il neo campione italiano Giorgio Piantella che ad Ancona ha superato 5.55 su Claudio Stecchi (5.50) miglioratosi di 10 centimetri. Molto buoni, come ormai di consueto, i risultati dal rettilineo dei 60 metri, con Michael Rodgers al personale in un ottimo 6.50 (ma anche 6.54 in batteria) su Kim Collins (6.53) che conferma l’ottimo stato di forma, così come Lerone Clarke (6.54) e Marc Burns (6.55). Il migliore degli europei si conferma Harry Aikines-Aryeetey con 6.64 e 6.65; male Lewis-Francis, ultimo in finale con 6.83, che dice definitivamente addio agli Europei. Non granchè Sebastian Ernst (6.79) che si rifà però alla grande sui 200 (20.58) davanti a Danny Talbot (20.94) e Rodgers (20.97). Tra le donne, la migliore è la statunitense Gloria Asumnu (7.25) sull’unica delle europee a livello Parigi in gara Bernice Wilson in un buon 7.26. 200 metri all’insegna di Bianca Knight che sbaraglia la concorrenza in un ottimo 22.89.
Sugli ostacoli, affermazione tra gli uomini per Aries Merrit (buon 7.49, assenti per infortunio, più o meno grave, sia il colosso americano David Oliver, sceso fino a 7.37, che il primatista mondiale dei 110 Dayron Robles) su Jeff Porter (7.58) e il campione europeo Andy Turner (7.61). Tra le donne vince la “solita” Kellie Wells in 7.87.
Sul giro della morte (qui doppio) vittorie di Nigel Levine (46.17) e della forte giamaicana Novlene Williams-Mills (51.87) all’esordio al coperto. Interessanti anche i 400 con ostacoli al coperto, gara corsa molto raramente, con Felix Sanchez (detentore del record del mondo sulla distanza, che chiude in 49.76) che fatica non poco a tenere dietro l’americano Reuben Mccoy (49.78).
Gare di mezzofondo di buon livello, con Augustine Choge che fa suoi i 1500 in un personale di 3.33.23 su Deresse Mekonnen (3.33.97) e il siepista Brimim Kipruto (3.34.07). Al femminile, vittore di Abeba Aregawi (4.03.28). I 1000 metri, con la partecipazione di valenti ottocentisti come il numero due del 2010 Abubaker Kaki (che, a caccia del record del mondo, chiude con ben 3 secondi di distanza in un modesto 2.17.75) sul forte Boaz Lalang (2.17.81) e Jackson Kivuna (migliore sui 600, che chiude la sua fatica in 2.18.46). 800 donne con Jennifer Meadows, che dopo delle buone uscite sui 400 (53.50) torna sulla doppia distanza imponendosi in 1.59.22.
Concorsi di livello medio-basso. Nel salto in alto nessuno va oltre 2.21, mentre nel lungo maschile vince lo svedese Michel Torneus con 7.97; acquista ancora maggior valore la prestazione di Fabrizio Donato (8.03) che sarebbe ottima anche in chiave europei. Credo che non dovrebbe sottovalutare la possibilità di fare salto in lungo oltre al triplo, viste le possibilità di buona riuscita e il momento di declino momentaneo dalla specialità. Buono invece il salto triplo, con il britannico Philipps Idowu (che non ha in programma di essere a Parigi) che vince con 17.56 su Christian Olsson (17.20).

18/02/11

Aviva Grand Prix a Brimingham: c'è anche Gibilisco

Felix Sanchez impegnato in un 400hs... indoor
Domani pomeriggio, in piena contemporanea con i campionati italiani assoluti, dall'altra parte della Manica gli inglesi ci organizzano l'Aviva Grand Prix, meeting internazionale open che i fortunati cittadini di Birmingham avranno la possibilità di assistere al calduccio. Lo scrivevo giusto un paio di giorni fa: non bisogna mai dimenticarsi che l'atletica può essere anche uno sport indoor, dove il pubblico segue da molto vicino gli atleti, al calduccio, come qualsiasi altro sport al coperto. Averci le strutture, si sarebbe potuto pensare ad un circuito, cercando di attirare il pubblico. Manca però l'elemento primario: i palazzetti. Quindi continuiamo a sognare. Nella terra di Albione vedrà il suo esordio Giuseppe Gibilisco, che diserterà di conseguenza i Campionati italiani per dedicarsi ad una vetrina sicuramente più prestigiosa, anche se un titolo italiano, nel caratterizzare la grandezza di una storia sportiva, ha il suo peso specifico. Non irresistibili i suoi avversari: il più in forma nel 2011 è il tedesco Fabian Schulze con 5,70. Ma Gibilisco ambirà a partecipare agli Europei Indoor? Vedremo come si comporterà domani. Sui 60 il circo-sprinter continua imperterrito a girovagare per l'Europa (sempre i soliti quattro): così ci sono i soliti Kim Collins (6"50), Mike Rodgers (6"53), Marc Burns (6"56) e Lerone Clarke (6"52). che si sono divertiti a darsele ogni 3 giorni, senza che nessun Gallo riuscisse a dominare il pollaio. Presenti i sudditi della Regina: senza il vavassore Dwain Chambers, ci penseranno i vavassini Lewis-Francis, Pickering e Aikines-Aryeetey a tener in alto l'onere dell'Union Jack. Gara modesta nel salto in lungo (solo lo svedese Michel Torneus ha superato gli 8 metri).  
Nei 1500 solita nenia di keniani ed etiopici, con qualche anglosassone a far da sfondo nel caso la foto fosse troppo vuota. Keep eye dai 60hs, dove sarà presente l'uomo che più si è avvicinato a David Oliver nel corso del 2011 indoor: Aries Merritt autore di un sensazionale 7"46 (7"37 per la belva). La WorldLeader femminile del 2011 Kellie Wells sarà invece presente sui 60hs dopo il 7"82 dell'ultima uscita. Secondo il mio modestissimo parere, la gara clou potrebbe essere il salto triplo maschile: in pedana Phillips Idowu versus Christian Olsson. Per i nostalgici dell'atletica degli anni '90 c'è in gara anche tale Kenta Bell, frequentatore di meeting internazionali (più che di grandi eventi mondiali dell'atletica). Ora veleggia sotto i 16 metri, ma il nome lo precede. Poi interessantissimi i 400hs indoor, di cui girano alcuni video su Youtube di alcuni meeting in Francia. Gara spettacolare, avvincente, innovativa: qualche cosa di nuovo nell'atletica si vede finalmente! 8 ostacoli posizionati sui due rettilinei: alla corda ai 200. Arriva ad essere più avvincente l'uomo-contro-uomo rispetto al cronometro. Ci sarà Felix Sanchez, che ama visceralmente questa specialità che esalta i 400 ostacolisti "puri", quelli che sanno improvvisare, che sanno adattare i passi agli imprevisti della gara. Discorso che Sanchez contrappone con i 400isti piani che corrono in 44" e poi mettono in mezzo 10 ostacoli per correre in 48". Classe-zero. Interessanti anche i 60 femminili con Gloria Asumnu (7"14 quest'anno), contro Ruddy Zang Milama (7"15) e Me'Lisa Barber (7"23). Queste le (mie) gare da non perdere:
  1. 400hs maschili 
  2. 60 metri maschili
  3. 60 metri femminili
  4. triplo maschile
  5. 60hs maschili
  6. 1500 maschili