L'atletica master italiana sugli scudi internazionali. E ancora una volta dalle generazioni di "Super Master", ovvero quelli over-90, dove l'Italia vanta ormai una consolidata tradizione. Naturalmente vi ricordo il compianto Vittorio Colò, che ci ha lasciato a 101 anni con un gesto clamoroso. O la leggendaria Gabre Gabric, il proteiforme Ugo Sansonetti... quelli che hanno rimpinguato di medaglie le casse dell'atletica master per anni. Ora il "nuovo" super-atleta è Giuseppe Ottaviani, autore di alcune prestazioni davvero fuori "dal comune", perchè stabilite da un 97enne. Oggi è la volta del salto triplo M95 dove Giuseppe, il giorno 15 giugno a Montecassiano, ha saltato un grandissimo 4,67, superando il suo precedente primato di 4,46 che risaliva a Cosenza '11. Record italiano, chiaramente, ma non solo come vedremo... infatti il risultato gli attribuisce il nuovo record del mondo M95 della specialità, visto che proprio il citato 4,46 di Cosenza costituiva il precedente primato. Se tramutiamo il tutto in AGC escono cose aliene, questo perchè l'algoritmo si impenna dopo i 95 anni schizzando verso l'infinito. Infatti se il 4,67 di Montecassiano fosse stato ottenuto a 95 anni, il corrispettivo in percentuale sarebbe stato attorno al 99% (ovvero una prestazione paragonabile all'attuale record del mondo di Jonathan Edwards). Ma a 97 anni c'è un'impennata clamorosa, che porta l'AGC a 141,51%, considerato che il triplo eseguito a 97 anni è una cosa sovrannaturale. In pratica il nostro Jonathan per ottenere un salto corrispondente a quello di Ottaviani dovrebbe saltare... più di 25 metri! Chiaramente è un giochino, e qui ci fermiamo. Chi ha studiato l'algoritmo ha pensato ad un crollo prestativo dell'essere umano che evidentemente non segue la realtà. Infatti il record del mondo master M95, per collimare con quello all'aperto di Edwards, dovrebbe ammontare a 3,30, cioè quasi un metro e mezzo in meno di quello ottenuto da Ottaviani. Probabilmente nel prossimo futuro si cambierà questo algoritmo.
