| Gand: i finalisti dei 60 M40 |
Non è che bisogna sempre far polemica, per carità. Ma cercare di evidenziare i problemi può aiutare tutti a crescere, almeno, così credo. A oggi non appare da nessuna parte il medagliere dei campionati Europei Master. Questo è un male: i rapporti di forza tra le compagini nazionali, può aiutare nel fare delle scelte. Ad esempio, se l'Italia dovesse risultare la terza potenza continentale, sapere che negli organi decisionali della Federazione Europea il meglio che possiamo esibire è il Signor Maggio, piazzato in una delle commissioni tecniche. Nel "governo" della EVAA, composta da 6 membri, per ora ci sono addirittura tre tedeschi (il presidente, Massin, e il segretario Kasche e l'Adviser), un Polacco (Krauze, vicepresidente), un finlandese direttore tecnico e un francese. Di italiani manco l'ombra. La struttura tecnica agli ordini del finlandese di cui sopra, vede la presenza di altri 6 soggetti, tra i quali il "nostro" Nicola Maggio. Mio no di certo. Ora, Maggio è tutto fuorchè uno cui tiene ai colori azzurri, anzi. Se c'è da squalificarvi, lo si fa senza tanti complimenti. Le regole sono regole (lo dico io, insomma, che ho una certa deformazione in materia) ma devono valere per tutti: non solo per gli italiani sui quali, quando vanno all'estero, pende evidentemente la fatwa della mafiosità, della corruzione e i soliti luoghi comuni. Non so da dove nasca questa repulsione all'Italia e agli italiani, visto che già a Nyiregyhaza (non dimentichiamocelo, teatro delle più scandalose, vili e sciagurate squalifiche di atleti in "gara" da parte di soggetti investiti di stabilire se gli atleti fossero in grado o meno di arrivare al traguardo) fummo vittime di una serie di sfortunati eventi squalificativi. A Gand siamo stati falcidiati (noi su tutti) dalla medesima epidemia. Il massimo lo si è raggiunto con la squalifica di un atleta sui 1500 per aver toccato il birillo delimitante la pista durante la gara. Che è esattamente come toccare il cordolo... mai visto un mezzofondista essere squalificato per aver toccato un cordolo? Anche alle Olimpiadi? Eccolo, noi lo abbiamo in casa.
Quindi, facendo le somme, l'Italia a livello politico europeo, su 12 persone, ne ha 11 neutre e una contro, quindi nessun italiano che possa perorare qualche eventuale proposta della base. Peso: zero-virgola-zero. Per quello, se avessimo una Federazione degna di questo nome, qualcuno potrebbe presentarsi al cospetto del consesso politico continentale con il medagliere di Gand, quello di Nyiregyhaza, di Kamloops, e tutti quelli degli ultimi anni e pretendere un posto in consiglio. Purtroppo dalla scomparsa dell'ex Presidente Beccalli (il Nebiolo dell'atletica master) non abbiamo più avuto alcun peso internazionale. E soprattutto forse sarebbe il caso che Maggio non fosse più il nostro rappresentante in quota-Italia. Secondo me, eh. Poi di sicuro come responsabile di quello che fa (ma che fa?) potrà avere molti più pregi che difetti. Io mi limito solo a guardare lo stato delle cose e il modo impari con cui vengono trattati gli italiani.
Detto del fatto che quest'anno non si è avuto modo di conoscere il medagliere (secondo me non è nemmeno un errore materiale), ci sono stati altre piccole cose che non vanno bene, nella gestione dei risultati. Colpa del Sigma italiano, a causa del quale ormai ci eravamo abituati troppo bene. Così nelle staffette, ad oggi, si sa solo chi era l'ultimo frazionista, togliendo un pezzo di notorietà a tutti gli altri componenti della staffetta. E ora? Quando lo sapremo? Ma lo sapremo?
Terza pecca di gestione dei risultati il cross a squadre. Nulla, almeno nelle staffette il risultato c'era. Delle classifiche finali del cross a squadre non si sa proprio nulla. Zero. Magari qualche foglio in giro c'è, ma non è dato di sapere nulla...