15/04/12

Mondiali Master, ultima giornata... con un pò di ritardo - Italia 12^ nel medagliere

Foto Wma - Susanna Tellini
Con grave ritardo dovuto a fattori esogeni, pubblico lo screening dell'ultima giornata dei mondiali master di Jyvaskyla. Giornata all'insegna della... sfortuna. Infatti, nonostante la bellezza di 15 medaglie, uno solo è stato l'oro, ovvero quello dell'asta di Carla Forcellini, che era quasi impossibile non pronosticare. Per il resto una valanga di argenti, ben 8, e 6 bronzi. L'Italia conclude così al dodicesimo posto del medagliere mondiale, dietro alla nostra concorrente diretta da qualche stagione a questa parte: la Spagna. Di fatto, sia Spagna che Italia, avrebbero concluso per numero di medaglie (47 pari) al 7° posto. Ma là davanti, come già segnalato, rimangono nazioni come il Canada che hanno potuto sfoderare atleti nelle categorie più anziane che hanno potuto gareggiare da soli. Il caso Olga Kotelko è emblematico: 13 ori da una W90. Devastante il potere finlandese, che ha annichilito i panzer tedeschi doppiandoli praticamente nel novero delle medaglie totali: 312 a 173. Come avevo già osservato a Lahti nel 2009, la realtà finlandese è molto più radicata di quella italiana, nonostante l'enorme differenza numerica. Un esercito non itinerante, visto che poi nelle manifestazioni internazionali sono i tedeschi che la fanno da padroni. Aggiungiamoci che il posto non era proprio dietro l'angolo, e che molti hanno defezionato.... Ecco comunque il prospetto dei risultati italiani. 


I piazzamenti della sesta giornata degli italiani
  • oro asta W50 3,00 - Carla Forcellini
  • argento 1500 W35 4'43"24 - Paola Tiselli
  • argento mezza maratona W40 1h25'37"Moira Campagnaro
  • argento - 4x200 M40 - 1'37"87 - Chiapperini-Acciaccaferri-Romeo-Pistillo
  • argento triplo M45 - 13,13Ticò Michele
  • argento triplo M50 12,63 - Ciceri Giancarlo
  • argento 400 M65 1'01"89 - Aldo Del Rio (record italiano M65)
  • argento mezza maratona M70 - 1h36'45" - Carmelo Saccà
  • argento mezza maratona M75 1h49'55" - Bruno Baggia
  • bronzo mezza maratona W45 - 1h24'14" - Donatella Vinci
  • bronzo - 400 M40 - 53"12 - Acciaccaferri Pierluigi
  • bronzo mezza maratona M40 - 1h12'04" - Salvatore Calderone
  • bronzo triplo M50 - 12,14 - Emanuel Manfredini
  • bronzo 400 M60 - 1'01"01 - Vincenzo Felicetti
  • bronzo - 4x200 M60 - 1'55"18 - Del Rio-Cambiaghi-Torre-Felicetti
  • 4° 1500 W35 - 4'48"41 - Sonia Marongiu
  • 4° 400 W40 - 1'04"51 - Giusy Lacava
  •  4x200 W50 - 2'10"89 - Bellomi-Micheletti-Forcellini-Quilleri
  • 5° 400 W55 - 1'14"10 - Anna Micheletti (record italiano W60)
  • 5° triplo M45 - 12,64 - Paul Zipperle
  •  4x200 M50 - 1'44"58 - Morigi-Clementoni-Manfredi-Di Luzio
  •  4x200 W35 - 2'14"24 - Lacava-Mombelli-Tiselli-Vecchi
  • 6° 400 M40 - 55"94 - Pistillo Maurizio
  •  4x200 M45 - 1'54"58 - Rapaccioni-Tifi-Furlan-Collodoro
  • 6° 400 M70 - 1'14"15 - Filippo Torre
  • 6° 400 M75 1'20"57 - Paderno Francesco
  • 7° 1500 W45 5'13"83 - Saiu Donatella
  • 7° triplo M50 - 11,31 - Cavallaro Mauro
  • - 400 M35 - 56"51 - Porcellana Luca
  • 9° giavellotto M50 - 45,88 - Lucio Buiatti
  • 17° mezza maratona M50 - 1h27'15" - Luigi Lazzari
Statistiche dei finalisti italiani, atleta per atleta
  • 4x200 M40 - argento - 4x200 M40 con 1'37"87 - argento strappato con i denti per la staffetta azzurra, una delle poche che siano riuscite ad arrivare a podio, nonostante la storia ci insegni che le quadrighe italiane facciano sempre il loro piccolo bottino di metallo. Dipende, come sempre, dalla quantità di atleti che si porta alla manifestazione e la lontananza della stessa da casa. Come per tutti del resto. Basti pensare che su 22 staffette schierate dall'Italia master nella storia dei mondiali indoor prima di Jyvaskyla, 18 erano andate a medaglia: quindi l'81%. A Jyvaskyla la percentuale di medaglie su squadre schierate è stato del... 33%: 2 medaglie su 6 team, che vedendo i nomi dei frazionisti, dà l'impressione che siano stati raccolti da specialità non proprio affini allo sprint. Logico pensare ad una caduta prestativa... ma questo è il mondo master! Per quanto riguarda la storia della 4x200 M40 ai mondiali, 3 partecipazioni e 3 medaglie: un oro (con record del mondo) a Linz '06, un argento qui a Jyvaskyla e un bronzo a Kamloops 2010: insomma, una sorta di 4 di coppia canoistico in salsa azzurra: una sicurezza. 
  • 4x200 M45 -  4x200 M45 con 1'54"58 squadra un pò rabberciata che giunge al 6° posto mondiale. Costretti infatti ad utilizzare come ultimo modulo lunare Giacomo Collodoro, che di professione (sportiva) fa il crossista o lo stradista. Non proprio il massimo per interpretare un 200 a tuono. Nelle 3 precedenti presenze della staffetta, si erano raccolti due bronzi e un 5° posto. 
  • 4x200 M50 -  4x200 M50 con 1'44"58 - 5° posto, ma a soli 58 centesimi dal bronzo. E' la quarta volta che la staffetta viene schierata ad un mondiale indoor: nelle tre volte precedenti arrivarono tre bronzi.  
  • 4x200 M60 - bronzo 4x200 M60 con 1'55"18 - bel bronzo con un team che era un puzzle di atleti di diverse categorie. Del Rio M65, Cambiaghi e Torre M70, Felicetti M60: e nonostante la media d'età elevata, arriva questo prestigioso bronzo, che migliora il piazzamento di Sindelfingen '04 (4°) e anche il riscontro cronometrico: allora la staffetta corse in 1'55"38. 
  • 4x200 W35 - 6^ 4x200 W35 con 2'14"24 - dire che è stato un quartetto rabberciato, è dir poco. Di fatto nessuna velocista pura, due ottocentiste e due marciatrici... di più non si poteva francamente chiedere. 
  • 4x200 W50 - 4^ 4x200 W50 con 2'10"89 - 3" dal bronzo, non male davvero per una formazione tutto sommato equilibrata. Esordio di questa staffetta nel binomio ad un mondiale. 
  • Acciaccaferri Pierluigi - bronzo nei 400 M40 con 53"12. Il cervellotico sistema di finali instaurato dall'organizzazione finnica, gli consente di conquistare un preziosissimo bronzo, rendendo di fatto questi mondiali, il punto più alto della sua carriera sportiva. Di grande spessore i 200 (anche lì bronzo, ma con il personale migliorato due volte fino a 23"60), e un pizzico di fortuna sui 400, dove il 5° posto delle semifinali, gli consente di utilizzare la corsia migliore della finale B e passare così le vittime delle prime due corsie della finale A. Il tutto condito con un gran tempo: 53"12, suo terzo tempo indoor di sempre. Il sistema di finali, che voci su questo forum hanno confermato essere stato cambiato in corso d'opera per la palesa iniquità sportiva (i diritti acquisiti dalla semifinale che vengono sconvolti da due finali con evidenti differenze di possibilità, visto l'impatto sulla prestazione della corsia assegnata), mentre con altri italiani emigrati ad Jyvaskyla si è dimostrato funesto, in questo caso ha esaltato le qualità di lottatore del marchigiano, portandolo alla conquista di un prestigiosissimo bronzo. Meglio di lui, nella storia azzurra della categoria, ha fatto il solo Enrico Saraceni, due volte oro ai mondiali indoor come M40: a Linz 2006 con il record del mondo (48"96) e a Clermont nel 2008, con un altro record del mondo: 48"95
  • Baggia Bruno - argento nella mezza maratona M75 con 1h49'55. Baggia conclude il suo trionfale mondiale con due ori e un argento. Il miglior italiano della spedizione finlandese almeno stando al monte-medaglie. Nei giorni scorsi ho praticamente scritto tutto quello che c'era da scrivere su Baggia. Nello specifico della mezza maratona M75, l'oro non è comunque mai stato in discussione: oltre 3' il distacco del primo. Prima partecipazione di un M75 ad una mezza mondiale, e 10^ presenza di un M75 azzurro tra tutte le specialità ai mondiali indoor. 5 le medaglie totali, 3 delle quali vinte quest'anno da Baggia.  
  • Buiatti Lucio - 9° nel giavellotto M50 con 45,88. Non è certo facile andare in Finlandia e partecipare ad una gara di giavellotto... a qualsiasi età. Siamo nella patria dove ad un giavellottista (Matti Jarviven) hanno dedicato addirittura una torre panoramica alta 72 metri, cioè come il lancio che gli valse il record del mondo, giusto per sottolineare come il giavellotto stia alla Finlandia come il giuoco del calcio all'Italia. Meglio la prima, naturalmente. Nonostante la misura non sia affatto male, Buiatti giunge al 9° rango in una gara dove Timo Suomalainen spara i 700 grammi del dardo a 66 metri (ma è uno che lanciava 75 metri con quello da 800). Per Buiatti 11^ presenza azzurra, con un career high raggiunto col bronzo nel giavellotto a Clermont '08. Primo M50 azzurro a cimentarsi nel binomio ad un mondiale master indoor. 
  • Calderone Salvatore - bronzo nella mezza maratona M40 con 1h12'04. Nonostante i pochi italiani spiegati nella mezza maratona, bella incetta di medaglie. Calderone, bagna nel migliore dei modi il suo esordio in maglia azzurra master, appunto con un bel metallo. Crono storico per lui: l'1h12'04" rappresenta infatti il miglior tempo italiano di sempre ad un mondiale indoor, comprese tutte le categorie e tutte le edizioni di mondiali. Migliorato di 3" il tempo di Roberto Barbi, corso a Linz nel 2006. Prima medaglia anche per un M40 azzurro nella mezza iridata, su un totale di 20 atleti-gara. 
  • Campagnaro Moira - argento nella mezza maratona W40 con 1h25'37". Grande argento per la Campagnaro, dopo la piccola delusione del 4° posto nel cross d'esordio a Jyvaskyla. Nessuna donna italiana, prendendo in considerazione tutte le categorie, ha mai vinto l'oro ai mondiali indoor master. Ad oggi, con il secondo posto della Campagnaro, 5 argenti e un bronzo. Miglior risultato di una W40 nel binomio (il miglior risultato prima era il 4° posto di Tatiana Bianconi a Clermont '08. 
  • Cavallaro Mauro - 7° nei triplo M50 con 11,31. 7° posto all'esordio in una manifestazione iridata master. A dire il vero si era esibito anche nelle batterie dei 60hs ad Jyvskyla. Tre sono i caps totali: il suo esordio in maglia azzurra master infatti avvenne nel triplo M50 di Gand dove giunse 4° con 11,55
  • Ciceri Giancarlo - argento nel triplo M50 con 12,63. Bell'argento e risultato finale che ricalca l'analoga gara M45, con due italiani ai piedi dell'oro. In questo caso vittoria dell'americano Gregory Foster, detto "Greg", ma che non è quel Greg che faceva gli ostacoli. Tra l'altro americano si limita a due salti validi (i primi due) rinunciando o annullando gli altri 4 della serie. Stando alla mia banca dati, per Ciceri si tratta della 17° maglia azzurra master, condite da due ori, tre argenti e tre bronzi. Il career high è rappresentato dal mondiale di Lahti 2009 nel triplo, cui l'anno scorso aggiunse il titolo continentale al coperto a Gand. Per lui quella di quest'anno è la terza partecipazione ad un mondiale indoor nel triplo, ma l'argento è la sua miglior posizione, avendo vinto il bronzo a Linz '06 ed essendo giunto 5° a Clermont nel 2008. L'argento è anche la miglior posizione azzurra nel binomio (triplo/M50) al pari della leggenda vivente Crescenzio Marchetti, che vinse il suo metallo a Sindelfingen '04. 
  • Del Rio Aldo - argento nei 400 M65 con 1'01"89. Probabilmente una delle medaglie più prestigiose della spedizione azzurra master. Tra l'altro con il nuovo record italiano, concretizzatosi migliorando il proprio tempo dell'anno scorso di 1'02"42. E' il miglior piazzamento di un italiano ad un mondiale nei 400 M65 (sia indoor che soprattutto outdoor): in precedenza c'erano stati i bronzi di Linz '06 di Filippo Torre, e quello del leggendario Augusta Radames a Roma nel lontano 1985. Solo 6 finalisti in 35 anni di mondiali all'aperto e 5 indoor. Per Aldo Del Rio probabilmente il massimo risultato di carriera, un pelo meglio del titolo europeo indoor di Helsinki '07. Nello specifico c'è anche da dire che l'oro era solo a 4 decimi: 1'01"59 del tedesco Hans Juergen Fruehauf. 
  • Felicetti Vincenzo - bronzo nei 400 M60 con 1'01"01. La mia personale opinione è che questa è una medaglia conquistata nonostante una condizione fisica non ottimale. Quindi vale sicuramente tantissimo. Già nei 200 si erano intraviste delle condizioni che non erano pari alle solite aspettative. Francamente non conosco i motivi. Quindi cuore in spalle, e finalissima dei 400 in cui la sorte (anzi, le semifinali) attribuiscono una non certo agevole prima corsia col 4° tempo del seeding. Poi la volatona col terzo posto minacciato dal primo concorrente della seconda serie, il francese Andre Kadi (per la solita legge cervellotica delle due finali): due soli centesimi in più. Medaglia in cassaforte. Per Felicetti 22 caps solo ai mondiali indoor, e nei 400 il suo ruolino rimane immacolato: 4 mondiali indoor, 4 medaglie. L'oro di Sindefingen, l'argento di Linz e i due bronzi di Clermont e Jyvaskyla.
  • Forcellini Carla - oro nell'asta W50 con 3,00. L'unico oro italiano dell'ultima giornata di gare, l'undicesima della spedizione azzurra. E non poteva che essere quello della Forcellini, signora di tutte le aste master al femminile. Salgono così a 18 i titoli internazionali tra le master, e tra tutte le competizioni tabellate, sia outdoor che indoor. Una delle poche ad aver partecipato a tutte le edizioni di campionati mondiali indoor (5) vincendone 4 edizioni e giungendo seconda a Linz nel 2006. E' l'ottavo titolo mondiale tra le gare all'aperto e quelle al chiuso, sempre nell'asta. 
  • Lacava Giusy - 4° nei 400 W40 con 1'04"51. Sfortunatissimo quarto posto mondiale a soli 2 centesimi dal bronzo, il 1'04"49 della finlandese Virpi Raman. E le due non si sono nemmeno sfidate sul campo, visto che vi erano due serie secche per attribuire il titolo e non erano state inserite nella stessa batteria. A livello di campionati mondiali indoor, la Lacava vinse due bronzi a Clermont nel 2008, nel giavellotto e negli 800. Invece, meglio di lei nel binomio 400/W40 iridati indoor, ha fatto la sola Marina Iacovetti a Linz '06. La Forcellini rimane l'unica italiana ad aver vinto (per ben due volte) un titolo italiano da W50 ad un mondiale indoor. 
  • Lazzari Luigi - 17° nella mezza maratona M50 con 1h27"15. Esordio in azzurro per Lazzari. Nel binomio mezza/M50 ai mondiali, solo Albert Rungger (oro a Linz nel '06), e Giuseppe amaruso (5° sempre a Linz) hanno fatto meglio di Lazzari come piazzamento finale su un totale di 11 presenze-gara. Anche il suo tempo finale è il terzo di sempre di un azzurro M50 ad un mondiale. 
  • Manfredini Emanuel - bronzo nel triplo M50 con 12,14. Una sorpresa questa medaglia. Chissà per lui, se se la fosse aspettata. Tra l'altro nemmeno tanto "strappata" vista la presenza nella sequenza finale di 3 salti oltre il miglior salto del quarto classificato. E dire che soli pochi mesi fa, in California, a Sacramento, non riuscì a qualificarsi per la finale mondiale, mentre oggi si ritrova sul podio iridato... saltando però quasi un metro in più rispetto a Sacramento. 12 i caps azzurri per Manfredini, con 7 medaglie internazionali: 4 ori continentali nell'alto (Ancona, Gand, Nyraghyaza e Lignano), un argento (l'altro giorno ad Jyvaskyla sempre nell'alto), e due bronzi mondiali (quello di questa gara di triplo, e quello di Lahti '09 sempre nell'alto). 
  • Marongiu Sonia - 4° nei 1500 W35 con 4'48"41. Ottimo quarto posto ad un mondiale per la sarda trapiantata a Padova. 7^ presenza con la maglia della nazionale master, e suo miglior piazzamento su una gara in pista ad una manifestazione internazionale master. 4^ come il 4° posto sui 5000 di Lahti 2009. Due comunque le sue medaglie, entrambe nel suo cross, dove riesce a meglio esaltare le sue caratteristiche di combattente: il bronzo di Lahti '09 e quello di Gand l'anno scorso. 
  • Micheletti Anna - 5° nei 400 W55 con 1'14"10. Purtroppo per lei, le tocca correre ancora come W55, nonostante in Italia sia de facto un W60, con tutti gli annessi e connessi. Ma si difende egregiamente, migliorando due volte il record italiano e giungendo 5^ nella finalissima (2^ della finale B). Nella categoria superiore, con quel tempo, si vinceva l'argento... A Clermont la Micheletti, sempre da W55, vinse l'argento, che è la medaglia più pregiata vinta nel binomio. Per Anna 13° caps azzurro ai mondiali indoor, staffette comprese, con un argento (quello già citato), il bronzo nei 200 (sempre a Clermont) e il bronzo con la staffetta W45 a Sindelfingen 2004. 
  • Paderno Francesco - 6° nei 400 M75 con 1'20"57. Prima finale mondiale per un italiano M75. Anzi, prima partecipazione di un italiano M75 ad un mondiale indoor sui 400.  
  • Pistillo Maurizio - 6° nei 400 M40 con 55"94. Una delle sorprese in positivo della trasferta a Jyvaskyla. Uno dei 5 finalisti italiani del binomio (400/M40) ai mondiali indoor, su un totale di 14 partecipazioni azzurre. Ma su 5 finalisti, solo Saraceni ed Acciaccaferri, con due finali a testa,erano riusciti ad accedere alla finale: ergo, solo tre atleti nella storia azzurra sono riusciti ad accedere a questa finale. 17° caps azzurro per Pistillo in 6 manifestazioni internazionali tra i master (Lubiana, Ancona, Lahti, Nyregyhaza, Lignano e appunto Jyvaskyla). E la finale sui 400 rappresenta la sua prima finale ad una competizione internazionale master (EMG di Lignano esclusi). 
  • Porcella Luca -nei 400 M35 con 56"51. Arriva ottavo, ma penso che non si offenda se dico che erano in... 8. Del resto questo è il mondo master. Alcune categorie super-inflazionate, altre, a seconda della circostanza, della location, e del periodo, poco affollate. Comunque lo si voglia vedere, l'ottavo posto è la sua miglior posizione internazionale (tra le sue partecipazioni c'è anche Gand, dove ottenne il 18° tempo delle batterie con 57"10: quindi netto miglioramento cronometrico dall'anno scorso). Il miglior piazzamento di un M35 ad un mondiale è rappresentato dall'argento di Daniele Biffi a Clermont 2008. 4 i finalisti (compreso Porcellana) su 8 atleti-gara presentatisi ad un mondiali indoor nel binomio. 
  • Saccà Carmelo - argento nella mezza maratona M70 con 1h36'45. Sesta maglia azzurra-master e seconda medaglia internazionale per Saccà, dopo il bronzo di Poznam '06 (ma erano europei). L'argento è quindi il suo miglior piazzamento di sempre ad un campionato internazionale master. La sua prima partecipazione internazionale risale addirittura a roma '85 (40° nella maratona).  Prima partecipazione di un M70 azzurro nella mezza mondiale. 
  • Saiu Donatella - 7^ nei 1500 W45 con 5'13"83. Settima maglia azzurra master, in una carriera che solo l'anno scorso (almeno a livello internazionale tra i master) raggiunse il top con il bronzo nei 3000 agli euroindoor di Gand. Stavolta arriva un 7° posto purtroppo anonimo, e un pò distante dalle sue prestazioni abituali, dopo il 5° rango nei 3000. 
  • Ticò Michele - argento nel triplo M45 con 13,13. Indubbiamente il momento più alto della carriera internazionale master di Michele Ticò: due argenti mondiali, nel lungo e nel triplo (e probabilmente l'oro sfuggito, quello sempre del lungo). Era la prima volta che si presentava nel triplo ad una manifestazione master internazionale, su 9 eventi dal 2006 ad oggi e un totale di 19 caps in maglia azzurra master (io conteggio anche le qualificazioni). Fatta eccezione per Lignano Sabbiadoro dell'anno scorso (manifestazione che comunque va presa con le pinze), Ticò nella sua carriera internazionale era giunto come massimo traguardo tre volte 4° tra lungo e asta, ma tra il 2007 e il 2008 e sempre ad un campionato europeo. Il miglior piazzamento ad un mondiale, era il 7° posto a Lahti nel lungo. Quella di Ticò era la sesta presenza di un azzurro nel binomio (triplo/M45) e il risultato migliore mai ottenuto da un italiano: il miglior risultato prima del suo era stato il bronzo di Giancarlo Ciceri a Linz '06. Infine... stando alla banca dati Fidal, il 13,13 è la sua miglior prestazione personale dal 2003 ad oggi. 
  • Tiselli Paola - argento nei 1500 W35 con 4'43"24. Mai così vicina all'oro di una quasi imbattibile olandese Ingrid Grutters, cui l'impresa di batterla fino ad oggi è riuscita alla sola Baggiolini sugli 800 di Sacramento, ad agosto dell'anno scorso. Stavolta c'è mancato poco che perdesse per piede di un'altra italiana, ma sui 1500. Quest'anno la Grutters è giunta pure terza ai campionati assoluti olandesi degli 800 in 2'10"55... non certo un'avversaria abbordabile per nessuno. Certo, prima dei 1500, un paio d'ore prima aveva corso e vinto i 400 in 58"59... un carrarmato insomma. La Tiselli nel frattempo conquista la sua ennesima medaglia, la 14^ su 17 eventi internazionali tra le master W35. Sui 1500 si era laureata campionessa mondiale sempre in Finlandia, ma a Lahti, nel 2009. Questi, per la Tiselli, sono stati i primi campionati mondiali indoor, che conclude così con un oro e due argenti iridati. 
  • Torre Filippo - 6° nei 400 M70 con 1'14"15. Se da una parte qualcuno ha goduto del farlocco sistema di doppie finali, qualche altro azzurro ne ha subito gli effetti nefasti. Come Filippo Torre, che dopo essersi guadagnato la finale con il 4° tempo su 4 finalisti, incredibilmente si è ritrovato retrocesso sino al 6° posto dopo le due finali. Per me rimane un piccolo-grande scandalo di antisportività. Torre così, arriva 6° così come a Clermont nel 2008, mentre a Linz, nel 2006, giunse al bronzo. A Sindelfingen, nel 2004, non superò invece lo sbarramento delle batterie. Il piccolo evento storico è invece la prima finale di un M70 azzurro sui 400 ad un mondiale indoor.   
  • Vinci Donatella - bronzo nella mezza maratona W45 con 1h24'14. Bronzo davvero meritato per la Vinci, anche in virtù di un gran tempo. E' infatti il 3° tempo di sempre corso da un'azzurra ad un mondiale invernale, dietro però a due W35. Il suo è l'unico bronzo vinto da un'italiana, omnicategoria, nella mezza maratona. Era questo il suo esordio in azzurro-master. 
  • Zipperle Paul -  nel triplo M45 con 12,64. 15 caps azzurri, tutti nella gara di salto triplo in 13 manifestazioni master internazionali. I migliori risultati "storici" ad oggi, sono stati gli argenti continentali a Nyregyhaza 2010 e Ancona 2009, oltre al bronzo mondiale di Lahti 2009. 4 i mondiali  indoor master cui ha partecipato (su 5 edizioni) Zipperle: il 5° posto di Jyvaskyla pareggia il 5° già conquistato sia a Clermont che a Sindelfingen, mentre a Linz '06 giunse 7°. 

Blake pialla il 9"90 nel giorno dell'esordio di Bolt: 37"82 nella 4x100

Bolt e Powell nella 4x100 dell'Utech International
Pioggia e freddo hanno pesantemente condizionato l'Utech Meeting di Kingston, dove in una botta sola hanno esordito Bolt, Blake, Powell, Frater, Nesta Carter, Chambers... ma stando ad una ricerca sulla rete, solo nelle staffette. Non già quindi i 100 di Blake, nè i 200 di Powell che avrebbero messo in moto la macchina delle elucubrazioni olimpiche: troppa acqua? Forse. Ebbene, il team di Bolt, The Racers, composto da Mario Forsythe (9"95 di PB nel 2010), Yohan Blake, il semisconosicuto Kimmari Roach (classe 1990, 10"13 di personale, ma quest'anno... 10"49 a febbraio), il divino, hanno corso un clamoroso 37"82 in condizioni non certo favorevoli. 30° tempo mondiale di sempre, il 5° per una squadra di club, dopo che la stessa formazione (The Racers) nel luglio del 2009, a Londra, con l'unica variazione composta da Daniel Bailey in sostituzione di Roach, corse in 37"46, attuale 7° tempo mondiale di sempre tra tutte le 4x100 mai scese sulla terra. Al secondo posto di questa lista dei migliori moduli lunari di sempre (ma solo come società stavolta) si trova la Hudson Smith International, composta da John Drummond, Bernard Williams, Curtis Johnson e Maurice Greene, che nel lontano 2000 corse a Berlino in 37"65. Poi un paio di risultati di quella squadra che è stata "la squadra" di atletica degli anni '80-'90: il Santa Monica T.C. che in appunto due circostanze, a distanza di 3 anni (nel 1991 e nel 1994) con i medesimi figuri, corse in 37"79: nomi che per chi seguiva l'atletica in quegli anni, evocano un'altra atmosfera, dove i dualismi erano più marcati e cattivi: Michael Marsh (l'antidivo per antonomasia, colui che rallentando clamorosamente nelle semifinali dei 200 a Barcellona, e buttando là la gamba corse in 19"73, un solo centesimo peggio di Pietro Mennea, il cui record uscì così indenne da quella Olimpiade); poi Leroy Burrell, (il vero challenger di Carl Lewis per un paio di stagioni, e nel '91 recordman mondiale dei 100 con 9"90), Floyd Heard (un 19"88 di personale sui 200) e quindi l'icona vivente dello sprint mondiale di un decennio, Carl Lewis. Il primo 37"79 pareggiò tra l'altro per qualche giorno il record del mondo stabilito dalla Francia nel 1990 a Spalato... e chi se lo dimentica? Moriniere, Sangouma (il re delle false partenze), Trouabal, e Marie-Rose. Sei soli giorni dopo infatti, al meeting di  Zurigo, il quartetto americano che provava per i mondiali di Tokyo sciabolò il 37"67 che poi migliorò a Tokyo con il 37"50 che è resistito per un paio di anni. Bei ricordi... Scusate le divagazioni storiche. 
Alle spalle di Bolt & C., arriva il team di Asafa, l'MVP, composto addirittura dal britannico Dwain Chambers (che si sta allenando con Francis e Bolt in Giamaica), Nesta Carter e Michael Frater: un quartetto pazzesco, ma nonostante questo, un 38"27 ancora da rodare. Ma non penso ci saranno altri tentativi. 
Bolt, alla sua prima apparizione del 2012, ha ammesso di essere stato un pizzico nervoso, ma ha anche confermato di essere in ottime condizioni generali, e di essere mentalmente confidente con la stagione che si sta aprendo. "Sono sempre nervoso, prima della prima gara dell'anno, anche quando sto andando bene in allenamento, e questo evento mi permette di fare un ulteriore passo e guardare avanti". "Mi sentivo bene, comodo, liscio, non ancora rilassato come normalmente dovrei essere, ma ho ancora qualche mese per essere pronto e... tanto da correre nel frattempo, così non vedo l'ora di dare ancora di più". 
Per parte sua, Asafa, si è un lamentato di non aver ricevuto il testimone un attimo più vicino a Bolt, ma ha guardato positivamente la propria prova: "le mie gambe erano davvero OK, volevo solo arrivare in fondo fino alla linea di arrivo. Avrei voluto il bastoncino un pizzico più vicino a Bolt, ma non è andata così. Lo stesso è stato un bel test e... sono felice delle mie condizioni".

Poi, dopo un paio d'ore, tra il serio e il faceto, si presenta sui 100 il terzo contendente, che visto che sul rettilineo finale della 4x100 era stato escluso dalla ribalta mondiale dalla sfida Bolt&Powell, ha visto bene di piallare il primo sub-10" mondiale della stagione: 9"90 con 1,6 di vento a favore. Incredibili le sue dichiarazioni nel dopo gara: "avrei potuto spingere un pò di più, ma Mills mi ha detto di stare facile stasera...". sorridendo all'intervistatore. Ci sarà da divertirsi. 

13/04/12

Tra poche ore Asafa Powell e Yohan Blake esordiscono a Kingston... ma senza sfida diretta

Non ci sarà lo sfidone tra il rampante comrade di Bolt, Yohan Blake e Asafa The Mindless Powell, all'UTech Classic che si terrà al National Stadium di Kingston, in Jamaica, domani sera. Alcune speculazioni avevano  addirittura ipotizzato una succulenta anticipazione olimpica di una delle supersfide tra i Dragster Umani più carenati: appunto Asafa e Yohan. Ma non si poteva obiettivamente iniziare così, scoprire la carte già ad aprile e non dar a chi elucubra, il dubbio di ciò che potrebbe essere se... Così Asafa si sciropperà un bel 200, mentre Yohann sarà il primo top-sprinter mondiale ad aprire le danze sulla distanza che è quella propria della disfida. Invece probabilmente si scontreranno (si dovranno scontrare) ai Trials giamaicani, a giugno. L'anno scorso, fu Powell a battere Blake nella medesima manifestazione, in una gara molto tirata: Powell 10"08 e Blake 10"09 con 1,8 di vento contrario. Asafa se la vedrà sul doppio ettometro con Dexter Lee, campione del mondo allievi ad Ostrava '07, campione del mondo junior a Bydgoszcz nel 2008 e a Moncton nel 2010 sempre sui 100 e modulo lunare della 4x100 giallo-verde nelle batterie di Daegu: non propriamente ancora un drago sui 200. Insomma, mission possible per Asafa. L'anno scorso Powell nella stessa manifestazione corse in 20"55. Il personale di 19"90 risale addirittura al 2006, mentre in solo due occasioni è sceso sotto i 20", ed entrambe sulla pista dove correrà domani sera. Domani sera ci sarà anche la simpaticissima Shally Ann Fraser, Nesta Carter e Michael Frater

11/04/12

Mondiali Master - il report di Marco Giacomantonio

Buongiorno a tutti
i mondiali di Jyvaskyla, sebbene caratterizzati da un numero di partecipanti inferiori rispetto ad altre edizioni precedenti, non si sono certo rivelati avari di emozioni. A parte qualche sbavatura organizzativa, che ha portato in alcune gare a cambiare le regole in corso d'opera spiazzando atleti e spettatori, direi che la cittadina finlandese abbia messo in piedi un'organizzazione più che accettabile avvalendosi di un impianto indoor tutto sommato funzionale. Piccole pecche strutturali quali l'anello di sole 4 corsie non provvisto di alcuna protezione verso l'esterno, il rettilineo dei 60 posizionato dalla parte opposta del palazzetto rispetto alle tribune che non consente di godersi adeguatamente le gare di sprint, e l'angusta zona riscaldamento sono alla fine passate in secondo piano grazie a uno spettacolo accattivante che ha acceso gli animi di tutti i presenti. Oltretutto, e qui mi permetto un piccolo appunto, non so neanche quanto in generale serva segnalare gli aspetti positivi e negativi strutturali e organizzativi di determinate manifestazioni, dal momento che nella maggior parte dei casi non si ha un ampio ventaglio di città candidate per ospitare questi eventi ne' solitamente gli organizzatori si preoccupano più di tanto di studiare cosa abbia funzionato o meno nelle edizioni precedenti per farne tesoro. Nel caso specifico, mi riferisco ad alcuni fra i rappresentanti delle città ove si svolgeranno le manifestazioni internazionali successive: gente cortese e sorridente, per carità, ma che non aveva la minima idea di quante corsie avesse il proprio impianto, la disposizione del rettilineo dei 60 né, posso supporre, di quali fossero i criteri di ammissione alle finali ed altri aspetti organizzativi rilevanti. Al di là di queste considerazioni, mi permetto una piccola digressione, per sottolineare quanto l'atletica leggera sia uno sport meraviglioso e senza età. Molti esperti del settore, con cui concordo, ritengono che lo sport, per poter lasciare un'impronta positiva e indelebile nell'animo di un giovane che muova i primi passi su una pista di atletica o su un campo da gioco, debba essere praticato a livello agonistico. Intendiamoci bene, qualunque sport, se fatto con criterio e sotto qualsiasi forma, è una manifestazione positiva e può senza dubbio insegnare qualcosa. Tuttavia solo l'impegno agonistico riesce a trasmettere determinati valori profondi. Ebbene, io ritengo che l'atletica leggera abbia molto da insegnare anche a noi master, a saperci mettere in gioco giorno dopo giorno, a saper programmare i nostri obiettivi e i nostri sforzi per raggiungerli, a gioire insieme alle persone care dei momenti positivi e passar sopra velocemente a quelli negativi guardando avanti. Penso inoltre che non sarebbe male ogni tanto vedere qualche grande campione del presente o del passato prender parte a queste manifestazioni. Immaginare, ad esempio, uno come Fabrizio Donato o Merlene Ottey che vincono rispettivamente triplo e 60 metri nelle loro categorie con prestazioni stellari potrebbe sembrare fantascienza... Eppure non dobbiamo smettere di credere che questo possa avvenire con sempre maggiore frequenza. Darebbe lustro al movimento master che qualcuno (non pochi) guarda ancora con un misto tra disinteresse e compatimento. Molti di noi potrebbero domandarsi cosa potrebbe spingere atleti di così alto livello e di un passato glorioso a partecipare a gare master. La risposta è semplicissima e lampante: intanto l'idea che l'attività master non debba essere considerata "di serie B", ma come la naturale prosecuzione dell'attività assoluta, ma soprattutto... la PASSIONE per questo sport e la voglia di condividerla e trasmetterla sia ai giovani sia ai meno giovani! Una passione che, come dicevo prima, non ha età e che, anche grazie alla partecipazione alle gare master di nomi illustri, contribuirebbe ulteriormente a fare sognare migliaia di persone. Ci vediamo alle gare all'aperto! Marco

09/04/12

Jeremy Wariner deluso dal suo esordio: 45"65 - poi... cascata di risultati dagli USA

Esordio sui 400 di Jeremy Wariner a San Marcos, in Texas: l'inizio è un interlocutorio 45"64, che ancora non vuol dire nulla. Lui stesso nel dopo gara ha dichiarato: "sono un pò deluso dalla gara di oggi. Non è quello che mi aspettavo.". Ha continuato dicendo come fosse contento dei primi 300 metri, ma non degli ultimi 100 metri. "Non posso nemmeno essere così dispiaciuto, in definitiva... ma nella mia mente e nel mio stomaco sapevo che avrei potuto correre più veloce". Un piccolo passo indietro dopo il 44"58 lanciato nella staffetta 4x400 ai Texas Relays. "La settimana scorsa i miei ultimi 100 metri sono stati grandiosi: se avessi finito così anche oggi, sarei sceso sotto i 45 secondi". Così, meglio di lui, negli States, hanno corso già in tanti: Tavaris Tate, a Baton Rouge, ha corso in 45"45, mentre James Harris subito dietro in 45"58. Senza parlare di Manteo Mitchell, che dopo un 200 corso in 20"60 (lo stesso tempo di Prezel Hardy a Eugene), ha piazzato un 45"25, secondo tempo mondiale dell'anno. E senza dimenticare che il decathleta Ashton Eaton, a Santa Barbara, la settimana scorsa, ha piallato un fenomenale 45"68 (dopo un 100 corso in 10"45). Uomo inopinatamente da 9000 punti. Ad Albuquerque 8,16 nel lungo per Kendall Spencer (classe 1991) seconda prestazione mondiale dell'anno. Esordisce anche Kerron Stewart sui 100 ad Auburn: 11"18 (+0,8), mentre WL per Sheniqua Ferguson sempre a Auburn sui 200: 22"64 (+1,9). Si muovono i 400 ostacolisti: dopo la pole di Bershawn Jackson a Gainsville sabato (48"49), arriva il 48"88 di Jeshua Anderson a Tempe, e il 49"42 di Lj Van Zyl, che quest'anno ha visto bene di iniziare cauto dopo le sparate di gennaio-febbraio 2011. 

San Marcos - Texas
400 maschili
OCJeremy WARINERUSA8445.641136SB


Baton Rouge Battle of Bayou (07/04)
200 maschili (+2,6)
1.Michael MATHIEUBAH8420.391144
2.Aaron ERNESTUSA9320.791084
400 maschili
1.Tavaris TATEUSA9045.451148SB
2.James HARRISUSA9145.581140PB
3.Caleb WILLIAMSUSA9045.791126SB 
800 maschili
1.Erik SOWINSKIUSA891:47.021112PB
2.Richard WESTCAN901:47.301104PB
3.Casimir LOXSOMUSA911:47.891087SB
110 hs maschili (+1,0)
1.Barrett NUGENTUSA9013.491154SB
2.Andrew RILEYJAM8813.521148SB
3.Jamele MASONPUR8913.761104PB
4.De'Lon ISOMUSA8813.951070SB
400hs maschili
1.Jamele MASONPUR8949.851132SB
2.Emanuel MAYERSTRI8950.321109SB
salto in alto

1.Jeff HERRONUSA902.241110PB

100 femminili (-1,5)
1.Semoy HACKETTTRI8811.391132SB
2.Terra EVANSUSA8911.601093
2.Erica ALEXANDERUSA9011.601093
400 femminili
1.Jody Ann MUIRJAM9152.471115PB
2.Rebecca ALEXANDERUSA9052.521114PB
100hs femminili (+0,4)
1.Jasmin STOWERSUSA9113.101138SB
2.Kaisha WALLACEJAM9013.201126PB
3.Katie GRIMESUSA9013.331110SB

Eugene Pepsi Invitational (07/04)
100 maschili (+1,0)
1.Prezel HARDYUSA9210.321093SB
2.James ALAKAGBR8910.361079SB
3.Arthur DELANEYUSA9310.431057PB
200 maschili (+0,8)
1.Prezel HARDYUSA9220.601123
2.James ALAKAGBR8920.901078SB
3.Michael BRYANUSA9120.991065
110hs maschili (+3,7)
1.Jonathan CABRALUSA9213.631112
2.Wayne DAVISUSA9113.701099
200 femminili (+0,2)
1.English GARDNERUSA9223.241120SB
2.Ashley COLLIERUSA9223.451103SB
3.Lauryn NEWSONUSA9023.741078
100hs femminili (+2,4)
1.Donique FLEMINGSUSA9113.131122
2.Brianne THEISENCAN8613.21111

Knoxville Tennesse Challange (07/04)
100 maschili (+1,7)
1.Albert HUNTLEYUSA9010.371072SB
2.Kyle STEVENSONUSA8810.391066SB
3.Jamol JAMESTRI9210.401062PB
200 femminili (-0,8)
1.Brittany JONESUSA8923.511103
2.Martinique OCTAVEUSA9124.081055SB

Albuquerque Don Kirby Invitational (07/04)

100 maschili (+1,8)
1.Dominique HUBERTUSA9010.351079PB
2.Rushane SCOTTUSA8810.411059PB
3.Evan TAYLORUSA9110.471040
4.Beejay LEEUSA9310.561011PB
200 maschili (+0,9)
1.Fernada BLAKELYUSA8120.761098
2.Gregory TURNERUSA8920.931073PB
400 maschili
1.Jarrin SOLOMONTRI8645.921118SB
2.Fernada BLAKELYUSA8146.291095
110hs maschili (+1,2)
1.Lawson MONTGOMERYUSA9013.771101PB
2.Todd MCKOWNUSA9013.801096PB
lungo maschile
1.Kendall SPENCERUSA918.16+0.91155PB
2.Carlton LAVONGUSA927.58+1.91026SB

Auburn Tiger Track Invitational (07/04)

100 maschili (+1,2)
1.Keenan BROCKUSA9210.241118SB
2.Marc BURNSTRI8310.351082SB
3.Jamial ROLLEBAH8010.381072SB
200 maschili (0,0)
1.Manteo MITCHELLUSA8720.601127
2.Jordan BOASEUSA8520.871087SB
3.Michael DEHAVENUSA8920.921079SB
400 maschili
1.Manteo MITCHELLUSA8745.251161PB
2.Akino MINGJAM9045.811125PB
3.Avard MONCURBAH7845.861122SB
110hs maschili (+1,3)
1.Tyron AKINSUSA8613.541143SB
2.Jarrett EATONUSA8913.751105SB
3.Drew BRUNSONUSA8613.881081SB
4.Eric KEDDOJAM8413.951069SB
5.Kendall PARKSUSA8913.971065SB
100 femminili (0,8)
1.Kerron STEWARTJAM8411.181158SB
2.Chastity RIGGIENUSA8911.341128PB
3.V'Alonee ROBINSONBAH9211.631075SB
200 femminili (1,9)
1.Sheniqua FERGUSONBAH8922.641162WL, PB
2.CeCe WILLIAMSUSA8923.661075PB
3.Omolara OMOTOSHONGR9323.801063PB
110hs femminili (0,4)
1.Kimberley LAINGJAM8813.191127SB
2.Danielle GILCHRISTUSA8813.531085SB
3.Josanne LUCASTRI8413.571080SB
400hs femminili
1.Ajoke ODUMOSUNGR8756.361131SB
2.Joanna CURRIEUSA58.581063
disco femminile
1.Aretha D. THURMONDUSA7663.331133SB
2.Mary THEISENUSA9051.99924SB