09/04/12

Jeremy Wariner deluso dal suo esordio: 45"65 - poi... cascata di risultati dagli USA

Esordio sui 400 di Jeremy Wariner a San Marcos, in Texas: l'inizio è un interlocutorio 45"64, che ancora non vuol dire nulla. Lui stesso nel dopo gara ha dichiarato: "sono un pò deluso dalla gara di oggi. Non è quello che mi aspettavo.". Ha continuato dicendo come fosse contento dei primi 300 metri, ma non degli ultimi 100 metri. "Non posso nemmeno essere così dispiaciuto, in definitiva... ma nella mia mente e nel mio stomaco sapevo che avrei potuto correre più veloce". Un piccolo passo indietro dopo il 44"58 lanciato nella staffetta 4x400 ai Texas Relays. "La settimana scorsa i miei ultimi 100 metri sono stati grandiosi: se avessi finito così anche oggi, sarei sceso sotto i 45 secondi". Così, meglio di lui, negli States, hanno corso già in tanti: Tavaris Tate, a Baton Rouge, ha corso in 45"45, mentre James Harris subito dietro in 45"58. Senza parlare di Manteo Mitchell, che dopo un 200 corso in 20"60 (lo stesso tempo di Prezel Hardy a Eugene), ha piazzato un 45"25, secondo tempo mondiale dell'anno. E senza dimenticare che il decathleta Ashton Eaton, a Santa Barbara, la settimana scorsa, ha piallato un fenomenale 45"68 (dopo un 100 corso in 10"45). Uomo inopinatamente da 9000 punti. Ad Albuquerque 8,16 nel lungo per Kendall Spencer (classe 1991) seconda prestazione mondiale dell'anno. Esordisce anche Kerron Stewart sui 100 ad Auburn: 11"18 (+0,8), mentre WL per Sheniqua Ferguson sempre a Auburn sui 200: 22"64 (+1,9). Si muovono i 400 ostacolisti: dopo la pole di Bershawn Jackson a Gainsville sabato (48"49), arriva il 48"88 di Jeshua Anderson a Tempe, e il 49"42 di Lj Van Zyl, che quest'anno ha visto bene di iniziare cauto dopo le sparate di gennaio-febbraio 2011. 

San Marcos - Texas
400 maschili
OCJeremy WARINERUSA8445.641136SB


Baton Rouge Battle of Bayou (07/04)
200 maschili (+2,6)
1.Michael MATHIEUBAH8420.391144
2.Aaron ERNESTUSA9320.791084
400 maschili
1.Tavaris TATEUSA9045.451148SB
2.James HARRISUSA9145.581140PB
3.Caleb WILLIAMSUSA9045.791126SB 
800 maschili
1.Erik SOWINSKIUSA891:47.021112PB
2.Richard WESTCAN901:47.301104PB
3.Casimir LOXSOMUSA911:47.891087SB
110 hs maschili (+1,0)
1.Barrett NUGENTUSA9013.491154SB
2.Andrew RILEYJAM8813.521148SB
3.Jamele MASONPUR8913.761104PB
4.De'Lon ISOMUSA8813.951070SB
400hs maschili
1.Jamele MASONPUR8949.851132SB
2.Emanuel MAYERSTRI8950.321109SB
salto in alto

1.Jeff HERRONUSA902.241110PB

100 femminili (-1,5)
1.Semoy HACKETTTRI8811.391132SB
2.Terra EVANSUSA8911.601093
2.Erica ALEXANDERUSA9011.601093
400 femminili
1.Jody Ann MUIRJAM9152.471115PB
2.Rebecca ALEXANDERUSA9052.521114PB
100hs femminili (+0,4)
1.Jasmin STOWERSUSA9113.101138SB
2.Kaisha WALLACEJAM9013.201126PB
3.Katie GRIMESUSA9013.331110SB

Eugene Pepsi Invitational (07/04)
100 maschili (+1,0)
1.Prezel HARDYUSA9210.321093SB
2.James ALAKAGBR8910.361079SB
3.Arthur DELANEYUSA9310.431057PB
200 maschili (+0,8)
1.Prezel HARDYUSA9220.601123
2.James ALAKAGBR8920.901078SB
3.Michael BRYANUSA9120.991065
110hs maschili (+3,7)
1.Jonathan CABRALUSA9213.631112
2.Wayne DAVISUSA9113.701099
200 femminili (+0,2)
1.English GARDNERUSA9223.241120SB
2.Ashley COLLIERUSA9223.451103SB
3.Lauryn NEWSONUSA9023.741078
100hs femminili (+2,4)
1.Donique FLEMINGSUSA9113.131122
2.Brianne THEISENCAN8613.21111

Knoxville Tennesse Challange (07/04)
100 maschili (+1,7)
1.Albert HUNTLEYUSA9010.371072SB
2.Kyle STEVENSONUSA8810.391066SB
3.Jamol JAMESTRI9210.401062PB
200 femminili (-0,8)
1.Brittany JONESUSA8923.511103
2.Martinique OCTAVEUSA9124.081055SB

Albuquerque Don Kirby Invitational (07/04)

100 maschili (+1,8)
1.Dominique HUBERTUSA9010.351079PB
2.Rushane SCOTTUSA8810.411059PB
3.Evan TAYLORUSA9110.471040
4.Beejay LEEUSA9310.561011PB
200 maschili (+0,9)
1.Fernada BLAKELYUSA8120.761098
2.Gregory TURNERUSA8920.931073PB
400 maschili
1.Jarrin SOLOMONTRI8645.921118SB
2.Fernada BLAKELYUSA8146.291095
110hs maschili (+1,2)
1.Lawson MONTGOMERYUSA9013.771101PB
2.Todd MCKOWNUSA9013.801096PB
lungo maschile
1.Kendall SPENCERUSA918.16+0.91155PB
2.Carlton LAVONGUSA927.58+1.91026SB

Auburn Tiger Track Invitational (07/04)

100 maschili (+1,2)
1.Keenan BROCKUSA9210.241118SB
2.Marc BURNSTRI8310.351082SB
3.Jamial ROLLEBAH8010.381072SB
200 maschili (0,0)
1.Manteo MITCHELLUSA8720.601127
2.Jordan BOASEUSA8520.871087SB
3.Michael DEHAVENUSA8920.921079SB
400 maschili
1.Manteo MITCHELLUSA8745.251161PB
2.Akino MINGJAM9045.811125PB
3.Avard MONCURBAH7845.861122SB
110hs maschili (+1,3)
1.Tyron AKINSUSA8613.541143SB
2.Jarrett EATONUSA8913.751105SB
3.Drew BRUNSONUSA8613.881081SB
4.Eric KEDDOJAM8413.951069SB
5.Kendall PARKSUSA8913.971065SB
100 femminili (0,8)
1.Kerron STEWARTJAM8411.181158SB
2.Chastity RIGGIENUSA8911.341128PB
3.V'Alonee ROBINSONBAH9211.631075SB
200 femminili (1,9)
1.Sheniqua FERGUSONBAH8922.641162WL, PB
2.CeCe WILLIAMSUSA8923.661075PB
3.Omolara OMOTOSHONGR9323.801063PB
110hs femminili (0,4)
1.Kimberley LAINGJAM8813.191127SB
2.Danielle GILCHRISTUSA8813.531085SB
3.Josanne LUCASTRI8413.571080SB
400hs femminili
1.Ajoke ODUMOSUNGR8756.361131SB
2.Joanna CURRIEUSA58.581063
disco femminile
1.Aretha D. THURMONDUSA7663.331133SB
2.Mary THEISENUSA9051.99924SB

08/04/12

Mondiali Master, day V - il decimo oro è di Andrea Naso - pioggia di argenti

Steve Longoni in 7^ corsia nelle batterie dei 60hs - foto WMA
L'Italia master mantiene l'11° rango nel medagliere con l'oro di Andrea Naso e vista la massa di medaglie quotidiane che vengono assegnate, c'è pericolo oggi di essere superati dal Belgio e dalla Spagna. Spagna che tra l'altro è da qualche anno che nei medaglieri ci tallona da vicino se non ci supera di qualche pelo di metallo. Due movimenti analoghi... o omologhi. Riflettevo ancor oggi sulla canadese Olga Kotelko, 93enne arrivata in questi minuti a 13 ori in 6 giorni, classe 1919. 13 gare in 6 giorni, comprensive di lanci, salti, velocità... Ma chi è il fesso in Fidal che continua ad imporre limiti al numero di gare cui si può partecipare? "Due garine al giorno, mi raccomando, che poi vi affaticate...". Sarà mica lo stesso fesso che ha imposto addirittura SOLO 4 GARE in un intero anno in una sola specialità ad un bambino di 11 anni? E 5 al bambino di 13? Ma da dove vengono pescati questi geni? Ci vuole un ramazzata completa e questi soggetti vanno rimandati a lavorare davvero, affinché si rendano conto che la vita qui fuori è diversa dal mondo di stupide strategie di sopravvivenza politica che vengono adottate per favorire questa o quella lobby.  Ma rimaniamo ad Jyvaskyla, in attesa dell'ultima giornata che completerà la settimana di gare mondiali. Purtroppo nella V giornata squalificati nella marcia un paio di atleti che avrebbero rimpinguato ulteriormente il nostro bottino, a partire dal grande Walter Arena. Ma anche Salvatore Cacia. Per il resto meraviglioso oro di Andrea Naso, e poi una pioggia di argenti, tra marcia, lungo e ostacoli. Ecco quello che è successo ai finalisti italiani di giornata, rammentando che quando parlo di "binomio", intendo il contemporaneo collegamento tra la categoria e la specialità dell'atleta.
  • oro marcia M5048'30" Andrea Naso
  • argento marcia W4057'43" - Roberta Mombelli
  • argento marcia W5557'36" - Natalia Marcenco
  • argento 60hs W7013"56 -  record italiano - Rosanna Franchi 
  • argento lungo M406,44 - Stefano Tarì
  • argento lungo M456,28 - Michele Ticò
  • bronzo marcia M40: 52'31" Gianni Siragusa
  • bronzo marcia M5553'56" - Alberto Pio
  •  - 60hs W5010"27 - Carla Forcellini 
  • - 60hs M35: 8"49 - Stefano Longoni 
  • - lungo M35: 6,26 - Federico Nettuno
  •  - lungo M456,17 - Antonio Boldrini
  •  - alto W501,39 - Francesca Juri
  •  marcia W701h21'36" Maria Vecchi
  • 11° marcia M5556'39" Franco Venturi Degli Esposti
  • 16° marcia M6059'19" Sergio Fasano
  • squ  marcia M40squ Salvatore Cacia
  • squ  marcia M45squ Walter Arena
I finalisti italiani della V giornata, atleta per atleta
  • Boldrini Antonio   lungo M456,17 sfortunata gara, anche se incredibilmente intensa. Per leggera nel commento ex-post, vi rimando a quello che ho scritto su Michele Ticò, più in basso. Boldrini giunge 5°, ma almeno stando al referto gara, per qualche secondo, durante la sessione dell'ultimo salto, ha indossato la medaglia di bronzo, a 5 centimetri dall'oro. Gara bellissima. Poi nell'ultimo salto sono tutti impazziti e hanno iniziato a saltare come grilli. Alla fine la medaglia è sfuggita per quei 5 centimetri... Di sicuro la sua miglior gara nella propria carriera da master (anche lui vinse un bronzo gli EMG). 
  • Fasano Sergio  16° marcia M6059'19" 10 km di marcia ostici per lui, visto che peggio di questa prestazione c'è il 17° di Clermont '08. Comunque su 25 appuntamenti internazionali, una sola squalifica e un range di risultati che vanno dall'8° al 17°. Costante. 
  • Forcellini Carla - 4^ nei 60hs W50. 10"27 in finale. Era un pò che non la si vedeva all'opera. Certo, lei è la Signora dell'asta all'italiana, ma si sa che non disdegna nè gli ostacoli nè il salto in lungo. 4^ nei 60hs, a soli 5 centesimi dalla medaglia della spagnola Loles Vives (che qualche anno fa faceva segnare record del mondo...). Peccato. 49° evento internazionale tra le master italiane, nei 60hs a Kamloops raggiunse l'argento. Ma di lei parlerò più diffusamente quando si cimenterà nell'asta. 
  • Franchi Rosannaargento 60hs W7013"56 - grandissima gara, quasi a sorpresa, per la Franchi. Argento a pochissimo dal podio (24 centesimi) e soprattutto condito da un record italiano triturato di oltre 1". Atleta che si è vista poco negli ultimi anni a livello master, ma che poi quando scende in pista, lascia sempre il segno. Pensate che partecipò ai mondiali outdoor di Roma 1985, ovvero la bellezza di 27 anni fa. A San Sebastian 2003, euroindoor, conquistò l'oro proprio nei 60hs, mentre fu bronzo a Riccione '07 negli 80hs. Grandissimo argento quindi per lei, anche se prima di lei c'era già stata un'azzurra che era riuscita ad arrivare più in alto: parlo di Dina Cambruzzi, oro a Linz '06.  
  • Juri Francesca  - alto W501,39 si imbatte in una gara pazzesca di salto in alto, che finisce addirittura con il record del mondo da parte della finlandese Marttinen (1,56) a scavalcare di un solo centimetro quello della olandese Weia Reinboud, icona del mondo master mondiale, che aveva già 11 anni sulle spalle: un'eternità considerata l'evoluzione esponenziale dell'universo master a livello globale. Poi si trova anche altre grandissime del masterismo mondiale, come Marie Kay, Marianna Biskup, e la danese dal cognome infinito. 1,39 e settimo rango, di quella che però si è dimostrata una delle gare dal più alto tasso tecnico dell'intera manifestazione, almeno tra le donne. La Juri è stata anche la prima donna italiana W50 a cimentarsi nella gara di alto ad un mondiale indoor. 
  • Longoni Stefano - nei 60hs M35. 8"49 in finale, 8"35 in batteria. campionato mondiale in chiaro-scuro per il lecchese. Aveva iniziato alla grandissima, pareggiando il suo record italiano nei 60hs durante il pentathlon (8"25), vincendo quindi 3 gare su 4 dello stesso pentathlon (anche se col peso un olandese aveva fatto il Superenalotto di punti, superandolo), e arenandosi poi sull'ultima prova, i 1000, quando ormai era praticamente fatta la medaglia. Amen, c'erano i suoi 60hs, nelle batterie dei quali ha messo l'8"35 mollando dopo l'ultimo ostacolo (raccontano). In finale cos'è successo? Non lo so... ma il tempo (8"49) racconta che non è andata proprio come sarebbe dovuta andare. Ce lo dirà. Rimane il terzo M35 italiano ad essere acceduto ad una finale mondiale indoor dei 60hs, ma l'unica medaglia rimane quella vinta da Antonio Vannucci a Linz '06.
  • Marcenco Natalia -  argento marcia W5557'36" - millesima medaglia master. Scherzi a parte. Una serie infinita di medaglie per la Marcenco, alla 40^ maglia azzurra-master (almeno... sin dove arriva il mio database). Ebbene, su 40 presenze, 31 medaglie tra mondiali e europei. 6 i suoi ori, anche se l'ultimo risale agli Europei indoor di Eskilstuna (sempre in Finlandia) nel 2005. Stranamente, in un così ricco bottino, gli manca un alloro mondiale, che ha sfiorato già sei volte (per altrettante medaglie d'argento iridate). Ai mondiali indoor, per ora, 3 argenti: i due conquistati quest'anno a Jyvaskyla, e quello di Clermont nel 2008. 
  • Mombelli Robertaargento marcia W4057'43" - la marcia rimane la riserva di caccia, e la Mombelli si conquista la seconda medaglia mondiale, il secondo argento, dopo i 3 km di marcia indoor. Grandi campionati mondiali per lei. Lontanissima ed irraggiungibile la spagnola Iglesias. Italiane pazzesche nella marcia (sia i 3 km on track che i 10 on road) W40 ai mondiali indoor: 7 partecipazioni e 7 medaglie: 3 ori, 3 argenti e un bronzo. Ruolino perfetto. 
  • NasoAndrea -  oro marcia M5048"30 eccoci di fronte all'apice della carriera del bresciano. Campione mondiale, dopo i due titoli continentali vinti nell'inverno scorso a Gand. Con vittoria tra l'altro netta: 1'20" sull'australiano Mark Donahoo, che invece aveva vinto l'oro nei 3 km di marcia in pista battendolo di soli 7".  E ora il suo palmares vede la presenza di 3 ori e 3 argenti internazionali. Terzo oro vinto da un M50 italiano ad un mondiale (tra tutte le specialità): l'altro è stato vinto proprio a Jyvaskyla da Marco Segatel, mentre il primo risaliva a Linz '06: Albert Runnger nella mezza maratona. Nei10 km di marcia, il miglior risultato nel binomio fino a ieri lo vantava Franco Venturi Degli Esposti, con il bronzo di Kamloops del 2010. 
  • Nettuno Federico - lungo M356,26 - mondiali master per Federico in cui è ridondante il numero 5: quinto nel pentathlon, 5° nell'asta, 5° nel lungo... ma 7° nell'alto, dove però ci ha piazzato il risultato shock: 1,85. Nelle puntata precedenti ho già snocciolato con ampia dovizia di particolare le statistiche relative al "Fede". Per quanto riguarda nello specifico il lungo, il 5° posto è il miglior piazzamento di un italiano nel binomio, al pari di Igor Crispi a Linz '06. 6 le partecipazioni ai mondiali azzurre sempre nel binomio. 
  • Pio Alberto -  bronzo marcia M5553'56" secondo bronzo ad una manifestazione internazionale master, dopo quello conquistato ad Ancona '09. Nemmeno così lontani i due russi che si sono poi spartiti i primi due gradini del podio. Miglior prestazione di carriera quindi, dopo un 5° posto conquistato ai mondiali outdoor di Riccione nel 2007. Nel binomio, il risultato è il miglior piazzamento azzurro al pari del bronzo conquistato da Luigi Giannuzzi a Sindelfingen '04. 
  • Siragusa Gianni bronzo marcia M4052'31" - bronzo che secondo me vale oro.  Il russo Dagtyarenko e l'australiano Kollmorgen erano obiettivamente fuori portata. Ma la medaglia bisognava comunque conquistarsela. Bronzo che arriva dopo l'oro di Lignano, EMG, ma che sicuramente è il risultato più prestigioso della carriera in azzurro-master di Siragusa. Vanta infatti anche un argento a Lubiana '08, ma il peso specifico della medaglia di Jyvaskyla è sicuramente maggiore. Il suo miglior risultato ad un mondiale indoor era prima di ieri il 5° posto a Linz '06. Pe
  • Tarì Stefano argento lungo M406,44 - bell'argento con un bel salto. Come al solito il vincitore è stato il francese Maxime Mormin, una jena del mondo master. Argento per Tarì (quindi career high) che arriva dopo due bronzi: quello di Gand '11 (6,60) e quello di Nyregyhaza '10 (6,59). Sono sette le partecipazioni italiane nel binomio (M40/lungo) e ben tre le medaglie compresa quella di Stefano. Le altre due sono gli ori conquistati da Giorgio Federici a Linz '06 (6,89!) e quella di Roberto Bonvicini a Clermont '08 (6,65). 
  • Ticò Michele  argento lungo M456,28- argento prestigioso, ma quanto era vicino l'oro, poi conquistato dal norvegese Oddvar Viulsroed. Due dannatissimi e piccoli centimetri. Tra l'altro gara decisa all'ultimo salto, dopo che al 5° la situazione vedeva in testa il russo Vladimir Pankratov con 6,22 (al 1°), poi il norvegese con 6,19 (al 3°). Prima dell'ultimo salto Ticò veleggiava addirittura in quarta posizione (l'inglese Ian Allen 6,17) con il 6,12 alla terza prova. Poi deve essere successo di tutto nell'ultimo salto. Addirittura l'altro italiano Antonio Boldrini (se l'ordine dei salti è stato il canonico rovesciamento della classifica al 3°) si insabbia a 6,17, e piomba in zona medaglie: !. E Ticò scala al 5°. Ticò trova il salto forse risolutore: 6,28. E per qualche minuto è campione del mondo. Il norvegese, un paio di salti dopo, però, smorza l'entusiasmo: 6,30. Peccato. E Pankratov non riuscirà più a graffiare. Argento. Però bellissima gara, solo a leggere un referto... chissà vissuta dal vivo. Miglior piazzamento di carriera per Ticò (agli EMG di Lignano vinse un oro, ma non è la stessa cosa...) il cui miglior risultato risultava essere il 6° di questa edizione di mondiali, ma nell'asta. L'argento di Ticò è anche il miglior piazzamento italiano nel binomio: nessuno è infatti mai riuscito a vincere il titolo iridato. 
  • Vecchi Maria  8° marcia W701h21'36" - leggero peggioramento rispetto a Clermont 2008 dove la Vecchi giunse 7^ ma nella categoria W65. Il suo miglior piazzamento rimane così il 5° posto sui 3 km a Linz '06. 
  • Venturi Degli Esposti Franco  11° marcia M5556'39" risultato in controtendenza rispetto al proprio ruolino di marcia internazionale. Ha partecipato infatti a ben 31 eventi internazionali master, in 20 location diverse dislocate in tutto il mondo. In pratica l'ultimo evento cui non ha partecipato è stato Linz '06. Da allora è stato presente a tutti gli europei e mondiali master che si sono tenuti in giro per il mondo. Orbene, l'11° rango è il suo peggior piazzamento, unitamente all'11° di Clermont '08 (10 km) e quello di Gand '11 (3 km indoor). 

07/04/12

Mondiali Master, day IV - l'alto riserva di medaglie

il podio dell'alto M50 (foto E.Manfredini)
Il salto in alto maschile italiano ha riservato molte emozioni nella IV giornata dei campionati mondiali master in corso di svolgimento a Jyvaskyla. Due ori e due argenti e poi il solito oro di Bruno Baggia sui 3000, con il quale fa doppietta con quello del cross. Il totale azzurra si attesta adesso a 9 ori (2 Baggia, Magliulo, Arena, Tiselli, Neumann, Arduini, Segatel e Martinelli), 8 argenti e 6 bronzi. Ancora due giornate di gare, con i 400, la marcia su strada, e altri specialità che potrebbero rimpinguare il bottino italiano. Per ora l'Italia è 11^ nel medagliere anche se scavalcata da nazioni che presentando anche una sola W90 come Olga Kotelko (8 ori ma in 8 gare in cui non ha avuto avversarie) ci hanno scavalcato. Ci vorrebbe un sistema di calcolo ponderato... che al momento è impossibile. Nello specifico di giornata, cui rimando nella descrizione dei singoli atleti, grandissima sfida Segatel vs Manfredini nell'alto M50 e impressionante Francesco Arduini che arriva fino a 2,05 tra gli M35. 

I piazzamenti italiani di giornata
  • oro - Alto M35: 2,05 - Arduini Francesco
  • oro - Alto M50: 1,86 - Marco Segatel
  • oro - 3000 M75: 12'50"01 - Bruno Baggia
  • argento - Alto M45 - 1,82 - Alessandro Pistono
  • argento Alto M50 1,83 - Emanuel Manfredini
  • 05° - lungo W35: 5,09 Flavia Borgonovo
  • 07° - Alto M35: 1,89 - Federico Nettuno
  • 11° - Alto M35: 1,70 Luca Porcellana
  • 12° - 3000 M50: 10'11"14 - Gianfranco Belluomo
  • 14° - Alto M45: 1,55 - Adriano Giadrini
I finalisti azzurri della 4^ giornata, atleta per atleta
  • Arduini Francesco - campione del mondo dell'alto M35 con una misura da... campione del mondo: 2,05. Peccato non aver avuto il tempo di verificare i precedenti mondiali indoor con quale misura si era vinto. Ebbene, stando alla banca-dati Fidal, questo è il suo miglior salto indoor a partire dal 2005, in una carriera che lo ha visto arrivare (sempre secondo la medesima banca dati) culminata con un 2,09 proprio nel 2005. Chiaramente, vista la classe e l'anno di nascita è ipotizzabile che nella seconda parte degli anni '90 sia riuscito a saltare anche di più. Ma qui non ci importa adesso... E' il suo primo titolo mondiale master, dopo averlo sfiorato nel 2009 a Lahti, all'aperto, con 1,99). Egli Europei di Nyregyhaza del 2010 si cinse invece l'alloro per un titolo conquistato a 2,02. Quarto oro vinto da un M35 azzurro ad un mondiale master indoor (comprese tutte le categorie), ma primo nell'alto. Sono 7 le partecipazioni di italiani a questa gara: Stefano Quazza nel 2008 a Clermont vinse il bronzo con 1,96
  • Baggia Bruno - oro nei 3000 M75 con 12'50"01. Secondo storico oro dopo il cross M75 per Baggia, vero personaggio della trasferta azzurra. La storicità dell'oro di Baggia sta nel fatto che nessun master italiano (al maschile) di tutte le categorie, avesse mai vinto i 3000 metri al mondiali master indoor. Fino a ieri si contavano due argenti (Mariano Morandi e proprio lo stesso Bruno a Linz '06) e due bronzi. il suo immenso carnet si rimpingua ulteriormente e c'è da credere E probabilmente non è ancora finita...
  • Belluomo Gianfranco - 12° nei 3000 M50 con 10'11"14. 3^ presenza azzurra (dopo le due degli EMG). Ci credete? E' la prima volta che un mezzofondista M50 italiano si presenta ad un campionato mondiale in questa specialità. Quindi, nel suo piccolo, è una pietra miliare. 
  • Borgonovo Flavia - 5^ nel salto in lungo W35 con 5,09 - prestazione misteriosa, molto al di sotto delle proprie potenzialità che in più circostanze ci sono state mostrate negli ultimi anni a tutte le latitudini. E' la seconda volta infatti che la Borgonovo non va a medaglia nelle 12 manifestazioni cui ha partecipato dal 2010 ad oggi (praticamente tutte quelle che ci sono state dal 2010 ad oggi). L'altra circostanza avvenne nel salto triplo di Nyregyhaza proprio nel 2010, quando giunse quarta. Negli ultimi mondiali indoor di Kamloops, si mise in luca a livello internazionale con la doppietta di ori tra lungo e triplo. Difficile adesso confermare i titoli, se le condizioni fisiche sono così precarie. 
  • Giadrini Adriano - 14° nell'alto M45 con 1,55. Era il suo 5° caps in maglia azzurra master. Il suo miglior risultato in una gara internazionale master (oltre al 7° degli EMG di Lignano) il 9° nell'alto M40 a Lubiana 2008.
  • Manfredini Emanuel -  argento nell'alto M50, con 1,83. Su quello che è successo in gara, vi rimando alla descrizione dell'oro di Segatel. Dopo sporadiche comparse nel 2006 e 2007 (mondiali e europei) senza vincere medaglie, dal 2009 Manfredini è letteralmente esploso a livello internazionale tra i master, inanellando 4 ori europei (Ancona, Gand, Nyragyahza e Lignano), l'argento mondiale qui riportato, e il bronzo di Lahti 2009 (laddove mi sembra avesse vinto proprio McBarnette, giuntogli in questa circostanza alle spalle). Unica battuta d'arresto il 6° posto a Sacramento l'anno scorso. E per concludere, il risultato di Jyvasyla è a solo un centimetro dal suo precedente record italiano di 1,84. 
  • Nettuno Federico - Di lui ho già scritto ampiamente negli scorsi giorni, dopo il pentathlon (5°) e l'asta (5°). Lo si trova adesso nella gara di salto in alto M35, e nel suo piccolo compie un piccola grande impresa degna di una medaglia mondiale. Salta infatti 1,85 che eguaglia il suo personale che risaliva al 2008 (anche per lui la fonte dei dati è il cervellone della Fidal). L'impresa sta probabilmente nel differenziale tra la sua altezza (presumo circa 1,60-1,62) e il salto effettuato: 23/23 centimetri sopra la propria a testa a 37 anni. Fate voi tutte le debite proporzioni. Ragazzo incredibilmente dotato. Peccato per il pentathlon, a questo punto, dove proprio nell'alto ha avuto la sua pecca. 
  • Pistono Alessandro - argento nell'alto M45 con 1,82. Personaggio a me sfuggente, nel senso che appare poco, ma quando lo fa, fa male. Ho appena verificato: 3 titoli italiani e 3 medaglie internazionali tra i master su 3 partecipazioni. Fu argento gli Europei di Nyragyhaza (parola che ho scritto in mille modi...) nel 2010 e bronzo agli Euroindoor di Ancona '09. Ieri il massimo traguardo di carriera: il posto d'onore di un campionato del mondo con 1,82 (a pari-merito col terzo, il ceco Zapala). Nessuna recriminazione invece sull'oro, andato al russo Vitalii Romanovich, accatastatosi fino a 1,93: lontanissimo da tutti. Solo Marco Segatel aveva fatto meglio in precedenza ed in chiave azzurra nel binomio Alto/M45: vinse infatti il titolo mondiale a Clermont nel 2008. 
  • Porcellana Luca - ma non aveva fatto le batterie degli 800? Proprio pazzi questi master, visto che lo troviamo in una specialità "quasi-affine": il salto in alto M35. Tra l'altro prestazione non certo disprezzabile: 1,70. Volenti o nolenti, specialista o no del mezzofondo, l'11^ posizione nel salto in alto è il suo career high a livello internazionale master, non essendo riuscito ad accedere ancora ad una finale negli 800 o nei 400 (3 eventi tabellati). 
  • Segatel Marco - campione del mondo del salto in alto M50. Risultato? 1,86, ovvero nuovo record italiano. La gara dovrebbe essere stata meravigliosa. Primo Segatel, poi Emanuel Manfredini a 1,83 e quindi un'icona del masterismo americano, Bruce McBarnette, a pari merito (ma terzo) con il citato Manfredini. L'Italia insomma domina i salti dai 35 ai 50, con 2 ori e 2 argenti. Si è rivista a tratti la sfida di Ancona di un mesetto fa, con Manfredini a sgomitare misura su misura con Segatel. Ad Ancona ci fu una patta a 1,81, regolata poi dal conteggio del pregresso percorso di gara. A Jyvaskyla gara al cardiopalma. Manfredini entra a 1,65, Segatel a 1,71, mentre McBarnette e un altro americano, Vidos, addirittura a 1,74, cioè quando la gara era quasi finita. Vidos, dopo aver fatto lo sborone, esce alla misura successiva, mentre a 1,80 ce la fanno alla prima i due italiani, McBarnette e un altro americano: Thomas Foley, che lascerà poi la comitiva a 1,83. A 1,83, passato, si fermeranno Manfredini e Segatel, che avanzerà fino a 1,86, appunto nuovo record italiano. Clamoroso il ruolino di marcia internazionale di Segatel: 15 partecipazioni a mondiali ed europei dal 2003 in poi, e... 15 vittorie e 0 sconfitte. 8 titoli mondiali e 7 europei. 4 titoli mondiali indoor su 5 praticabili: l'unica medaglia mancante è quella di Kamloops 2010. Già da hall-of-fame a 50 anni. 

Florida Relays: Bersawn 48" 49 - Williams 20"08 (ventoso) - Demps 10"11 - Ash 13"10 (3,3)

Riunione imperdibile a Gainsville, Florida, per i Florida Relays. Primo grande evento Stars&Stripes pieno zeppo di top player: riunione quindi assai succulenta. Come al solito, nel nome dello show, rettilinei sistemati nelle gallerie del vento (a favore) e primi tempi clamorosi, anche se quasi tutti... non omologabili. Ma fanno lo stesso leccare le labbra. Il risultato-copertina è sicuramente il 48"49 di Bershawn Jackson nei 400hs: primo sub-49" dell'anno al mondo, davanti al secondo sub-49", quello di Jonny Dutch, l'olandese volante: 48"96. Il campione del mondo di Helsinky 2005 e bronzo di Pechino 2008, BJ, ha iniziato quindi giocandosi un bel jolly: era per lui la 93^ volta sotto i 49" in una carriera in cui per ben 20 volte è sceso sotto i 48".  Del resto è l'annata olimpica. Attenti invece (in chiave londinese) a Dutch, 23enne americano emergente e già in grado in passato di scendere abbondantemente sotto i 48". Dopo quella gara, per lui anche un 13"73 sui 110hs. Proprio i 110hs.... infatti l'altro risultato gigantesco (ma invalidato dalla rottura del vaso di Pandora dei venti) arriva proprio da lì: è il 13"10 di Ronny Ash: 3,0 m/s il dato del vento. Polverizzata l'oligarchia ostacolistica americana lì presente, a partire dal Re Caduto (The Fallen King) David Big Jim Oliver, ormai quasi irriconoscibile. Oliver, con quel popò di vento, giunge 4° con un anonimo 13"43, che per lui è come farsi una vasca in centro con gli amici a Denver, dove è nato. Certo, il vento non è sempre così amico degli hurdlers, considerata la ritmica tarata al millimetro... ma tant'è, le gare di atletica si svolgono on plain air, e bisogna pure tenerne conto. 13"10, dicevano, per Ash, classe 1988, per lui che ventoso ha un PB di 12"98. Staccatissimo anche il secondo della gara, Dexter Faulk, 13"25, che quest'inverno era stato a suo modo protagonista dei 60hs indoor a partire da un 7"40 ad Albuquerque una 40ina di giorni fa. Avrebbe potuto giocarsi la sua chance mondiale, se proprio ai campionati USA di Albuquerque non si fosse fatto squalificare in finale... e poi David Payne 13"47, Jeff Porter 13"48... tutti dietro, ed abbondantemente ad Ash
Tra gli sprinter fosfocreatinici puri Jeff Demps continua la sua strada verso i Trials, al fine di giocarsi il proprio sogno olimpico. 10"11 in questa circostanza con 1,1 di vento, e la sensazione che gli manchi ancora una marcia per entrare tra i top-sprinter mondiali. Per ora può fare da contorno ad un piatto prelibato a qualche meeting (quelli per intenderci su cui le telecamere scorrono velocemente per poi soffermarsi su Asafa The Mindless, o Usain E.T., o Yohan il Moro). E poi, stranamente, nonostante tutte le gare cui si è sottoposto nella stagione al coperto e nelle prime gare all'aperto, non ha mai sfidato atleti di prima fascia. Strano... 10"14 e secondo posto per Kemar Hyman delle Isole Cayman. Scorrendo le diverse serie, sorprende (in negativo) il 10"39 di Brian Dzingai con 3,3 di vento a favore. Riflessione: ma lo Zimbabwe (Stato cui appartiene il predetto) ha 3/4 di staffetta da 38", stando ai soli risultati degli ultimi due anni dei propri maggiori sprinter. Makusha; Mumvure e Dzingai. Cercasi 4° zimbabwiano per la staffetta di Londra. 
Nei 200 altra sparata degna di nota: 20"08 con 3,4 per il 23enne Maurice Mitchell, che si candida ad essere uno dei finalisti dei... trials. Imperdibili, tra l'altro, per la sfida forse più intrigante: The Prince Speramon contro Walter Il Mago Dix. A proposito!! Ma che fine ha fatto Il Mago? Mitchell invece, non migliora il suo personale... ventoso, visto che gli è riuscita la zampata sotto i 20" nel 2011: 19"99 a Des Moines. In totale, nella "piccola" riunione di Gainsville in 19 sotto i 21"... 
Nei 400 due sub-46": quello di Tony McQuay con 45"65 e quello di Dane Hyatt con 45"68 in due batterie separate. 
Due WL in un giorno solo per la ancora diciannovenne Octaviuos Freeman (ma che razza di nome hanno dato ad una bimba?). Sui 100 11"10 (+1,2) e sui 200 22"80 (+0,5) appunto migliori prestazioni mondiali dell'anno. E' l'anno del lancio per lei, visto che ha già ottenuto tutti i suoi PBs, comprensivi di quello dei 60 (7"15), e dei 200 indoor (23"18). L'anno scorso i suoi migliori tempi erano stati un 11"21 e 22"96. Dietro alla Freeman (peraltro cognome aulico) sui 200 22"85 per Chalonda GoodmanFrancena McCorory inizia con 51"56 sui 400. Altra WL nei 400hs, da parte di Ti'erra Brown con 54"88.

06/04/12

Mondiali Master, day III - 4 ori in una botta sola

Salgono a 126 le presenze-gara degli azzurri, e salgono esponenzialmente anche le medaglie: oggi ben 4 ori, due dalla salvifica marcia, una dai 200 e una dai 3000. Un quesito per chi c'era: ma come sono state fatte le classifiche finali dei 200 metri? Com'è possibile che chi otteneva un tempo migliore della finale B, scavalcasse gli atleti più lenti della finale A? E' un non senso sportivo... a meno che sia un errore del Sigma. Già organizzare un mondiale in mezzo alle renne è stato un bel colpo, ma poi fare l'erroraccio di organizzarlo su una pista a 4 corsie dopo un mondiale organizzato su una pista piatta... mah. Qui i risultati dei finalisti italiani, e quindi un prospetto statistico atleta per atleta. 

I finalisti di giornata

  • oro - 3000 W35 - Paola Tiselli (10'21"73)
  • oro 200 W40 - Denise Neumann (26"29) record italiano
  • oro marcia M35 - Magliulo Vincenzo (12'16"30
  • oro marcia M45 - Walter Arena (13'02"11record italiano
  • argento  marcia M50 - Andrea Naso (14'02"24)
  • argento - 200 M40 - Paolo Chiapperini (23"54)
  • bronzo -  marcia M40 - Salvatore Cacia (13'47"93)
  • bronzo - 200 M40 - Pierluigi Acciaccaferri (23"60)
  •  - 200 W35 - Cristina Sanulli (27"29)
  •  - 200 M50 - Massimo Clementoni (25"25)
  •  - 200 M65 - Aldo Del Rio (28"37)
  •  - asta M35 - Federico Nettuno (4,00)
  •  - 3000 W35 - Sonia Marongiu (10'31"21)
  •  - 200 W45 - Susanna Tellini (28"57)
  •  - 3000 W45 - Saiu Donatella (11'01"90)
  •  - asta M40 - Michele Ticò (3,40)
  •  - 200 M60 - Vincenzo Felicetti (27"45)
  •  - marcia M40 - Gianni Siragusa (15'55"41)
  •  - 200 M70 - Aldo Cambiaghi (30"95)
  • 12° - martellone M50 - Francesco De Feo (12,03)
  • 15° - marcia M60 - Sergio Fasano (17'11"30)

La III giornata degli italiani, atleta per atleta
  • Acciaccaferri Pierluigi:  Che stava in forma lo si era visto già nelle batterie dei 200 M40 chiuse con 23"79, cioè secondo tempo totale dietro all'olimpionico francese Christophe Cheval, apparso fuori portata per tutti. Record personale indoor. Poi in semifinale ci piazza il nuovo personale: 23"60 e terzo tempo del seeding e, in finale, addirittura il pareggio del tempo (ovvero il terzo PB in due giorni), che gli vale un portentoso bronzo, career high della propria vita da master. Prima medaglia internazionale e... che medaglia. 
  • Arena Walter oro nei 3 km di marcia M45 con 13'02"11. Esordio con la maglia azzurra master con record italiano e titolo iridato. Che volete di più? Quello che mi chiedo sempre quando leggo il nome di Walter Arena, se è QUEL Walter Arena, ovvero uno dei migliori marciatori italiani assoluti degli anni '80. L'anno è lo stesso (1964): quello famoso, stando all'almanacco Fidal, vanta qualche cosa come 28 presenze in Nazionale, la bellezza di 3 partecipazioni mondiali, una Olimpiade ed un europeo. Se è lui... benvenuto nel mondo master. Seconda medaglia iridata di un italiano nel binomio, e prima d'oro: un argento fu vinto da Rosario Petrungaro a Linz nel 2006. 
  • Cacia Salvatore bronzo nei 3 km di marcia M40 con 14'02"24. La data di nascita lo sfavorisce (è del '67) quindi si trova a marciare (ed esordire come master in una competizione internazionale) nella categoria un pelo inferiore alla propria. Arriva comunque un bronzo, quando il massimo ottenibile sarebbe stato l'argento. catalogabile come marziano il russo d'occasione (non sto nemmeno qui a scriverne il cognome perchè è un soduku). Comunque l'elemento "storico" c'è: è il primo M40 italiano ad aver vinto una medaglia ai mondiali indoor nella marcia. 
  • Cambiaghi Aldo 8° nei 200 M70 con 30"95. Soddisfazione per esser riuscito ad accedere alla finale B, dove però la corsia lo penalizzerà. 8° nei 200 come 8° nei 60. 
  • Chiapperini Paolo argento nei 200 M40 con 23"54. Piccola grande impresa per Paolo, che conquista la sua 7^ medaglia internazionale. Argento dietro l'inarrivabile galletto Christophe Cheval, olimpionico di Sydney 2000, squalificato per doping un paio di anni dopo, e battuto nella stessa finale (M35) ai mondiali di Clermont '08 (gara pazzesca: Scott 21"62 e lui 21"67). Manca solo l'oro, per ora, visto che conta 3 argenti e 4 bronzi. Di sicuro questo argento mondiale, è il punto più alto della propria carriera da master, visto che è il risultato più prestigioso nel suo carnet. Gli altri due argenti sono stati infatti vinti agli Europei indoor. Di sicuro meglio indoor che outdoor, stando ai risultati (6 medaglie su 7 sono state vinte al coperto). 4 le medaglie vinte da master italiani M40 in questa specialità: i due ori di Enrico Saraceni, e le due medaglie conquistate dagli italiani a Jyvaskyla. Sei invece i finalisti della storia dei mondiali: due a testa per Saraceni ed Acciaccaferri, una Chiapperini e una De Feo. 
  • Clementoni Massimo 4° nei 200 M50 con 25"25. Così come tanti duecentisti, ci si chiede se la vittoria della seconda serie con il citato tempo, possa consentirgli di portar via il quarto posto all'ultimo della finalissima. Mistero. Anche perchè i tempi tra il quarto e il quinto delle semifinali o delle batterie sono molto contigui, ma nelle finalissime A e B, quello che è arrivato quarto si beccava la corsia più infausta nella finalona, mentre il 5° la migliore della finalina. Non me ne voglia Massimo, e tutti quelli che ne hanno goduto (loro malgrado!!), ma questa formula è assolutamente antisportiva. anche perchè, come diavolo si fa ad organizzare un mondiale master su una pista a 4 corsie dopo quello sulla pista piatta? Incredibile... Comunque, corsi e ricorsi storici. Clementoni fu primo della finale B anche a Sindelfingen 2004. Ed è la sua miglior posizione personale sulla distanza (al pari di Sindelfingen '04). Altra curiosità: è la miglior prestazione di un M50 azzurro ai mondiali master sui 200. Nessuno fino a ieri era mai riuscito ad andare in finale. 
  • De Feo Francesco 12° nei martellone M50 con 12,03. E' uno dei pochissimi, se non l'unico, lanciatore della spedizione italiana. Strano, davvero strano. Decine di categorie dove di fatto non ci sono stati colori azzurri al via. L'unica sua presenza ad un campionato mondiale risale a Clermont '08, dove giunse 10° nel martello. 
  • Del Rio Aldo 4° nei 200 M65 con 28"37. Così come per Clementoni (con tutte le considerazioni già fatte), Aldo riesce a risalire addirittura due posizioni e a terminare con la medaglia di legno. E' la seconda finale (anche se B) mai raggiunta da un M65 azzurro sui 200. L'unica medaglia è stata vinta da Tristano Tamaro (argento) a Sindelfingen '04. E' comunque la sua miglior prestazione internazionale sui 200, lui che ha avuto allori soprattutto sui 400 e 800. 
  • Fasano Sergio 15° nei 3 km di marcia M60 con 17'11"30. Gara affollatissima la sua. 24^ presenza ad un campionato internazionale master. Dal 2004 ha partecipato ininterrottamente ad almeno una manifestazione internazionale master, e questo è il suo terzo mondiale indoor. Fu 11° a Clermont da M55 e 12° a Linz da M50. 
  • Felicetti Vincenzo 6° nei 200 M60 con 27"45. Non conosco cosa abbia Vincenzo, ma di sicuro a Jyvaskyla non è andato il miglior Felicetti. Già la sua assenza ai campionati italiani master era stto un campanello d'allarme. Chissà.. Il 6° rango poi è pure "strano", visto che è arrivato quarto nella finale A... ma siamo sempre alle solite. La gara è stata il solito monologo di Bill Collins (anche se lontano dal record del mondo). A Sindelfingen '04 fu oro. A Linz '06 fu invece argento. Vediamo adesso cosa farà sui 400.  
  • Magliulo Vincenzo oro nei 3 km di marcia M35 con 12'16"30. All'esordio internazionale, Magliulo si porta a casa il medaglione più pregiato nella gara di marcia in pista. La marcia, insomma, continua ad essere il vero forziere della spedizione italiana. Nel mondo master, Magliulo si era messo in luce l'anno scorso stabilendo il nuovo record italiano M35 sulla distanza con 11'59"69. Vittoria incredibilmente netta anche quella di Jyvaskyla, dove il secondo si è beccato sul groppone oltre 30": parlo dello spagnolo Martin Francisco. Sono sei gli ori vinti da un italiano ad un mondiale master indoor su questa distanza, sia maschili che femminili. Ma è anche il primo oro di un M35 e... anzi, la prima medaglia di un M35. Il miglior piazzamento ad oggi era stato il 4° posto di Luigi Paulini a Linz 2006. 
  • Marongiu Sonia:  5^ nei 3000 W35 con 10'31"21. Purtroppo dopo l'ottima prova dei campionati italiani master di un mesetto fa, incappa in una brutta giornata, nonostante il tempo non sia assolutamente negativo. 5^ in solitaria e purtroppo non so quando si sia staccata dal gruppo delle prime 4 che si sono giocate le medaglie. Il suo palmares rimane abbellito dalle due medaglie di bronzo vinte nel cross a Lahti '09 e Gand '11. Sempre a Lahti nel 2009 giunse 4^ nei 5000.  
  • Naso Andrea argento nei 3 km di marcia M50 con 14'02"24. 7" dall'oro dell'australiano Mark Donahoo, quanto sono? 20 metri? 30? Non avendo vissuto in diretta le gare non posso dire, purtroppo come si sia evoluta la gara. Del resto, se fossi stato là, non ne avrei nemmeno scritto. Peccato. Diciamo che Andrea Naso è letteralmente esploso nelle categorie master a partire dal 2010: prima, pur partecipando a diverse manifestazioni internazionali master, non aveva raggiunto i vertici che adesso presidia in pianta stabile. Solitamente veleggiava nei 10. L'apoteosi l'ha raggiunta l'anno scorso a Gand: due ori continentali nella marcia nella manifestazioni indoor. L'argento di ieri è comunque la sua miglior prestazione ad un mondiale: fu 6° a Linz '06 e 11° a Clermont '08 (ma sulla 10 km su strada). E' la nona medaglia di un M50 azzurro ad un mondiale indoor: solo un italiano ha vinto un oro in questa categoria: Albert Rungger nella mezza di Linz '06. 
  • Nettuno Federico  nell'asta M35 conclusa con 4,00. 5° dopo il 5° posto nel pentathlon. Meglio di lui nella storia dei mondiali azzurri, ha fatto solo Fernando Fusco, argento a Linz '06. 
  • Neumann Denise:  titanico 200 W40 vinto per manifesta superiorità con il nuovo record italiano di 26"29, per la milanese ex devota del mondo calcionaro e strappata forse troppo tardi a quell'infausto sport. Per un titolo mondiale parlano anche solo i centesimi di distacco dalla seconda, l'Estone Piret Granovskaya: ben 77. C'è mai stata storia in questa gara. Tra l'altro terza una grande del masterismo mondiale fino a 3/4 stagioni fa: la bulgara leopardata Merlina Arnaudova. A livello internazionale il suo ruolino è quindi perfetto: 3 gare, 3 medaglie: un oro e un bronzo mondiale su 200 e 60 e l'argento di Gand dell'anno scorso sui 60. Solo Tiziana Bignami e Emma Mazzenga (da W35 e W70) erano riuscite a vincere un oro iridato per l'Italia master al femminile: la Bignami vinse a Clermont, nel 2008 con un portentoso 25"27 (ed io c'ero!). Quella di Denise è la 5^ medaglia di una azzurra sui 200 tra tutte le categorie su sole 8 finaliste totali. Era la prima volta anche che un'italiana raggiungeva la finale dei 200 W40.
  • Saiu Donatella 5^ nei 3000 W45 con 11'01"90. Zona medaglie a soli 9" ("soli" è un concetto opinabile nell'atletica leggera). A Gand aveva vinto il bronzo, ma aveva corso in 10'44", tempo che le avrebbe consentito ieri di arrivare all'argento. Ma ogni gare ha una storia propria, con trame proprie e sensazioni proprie. E' lo stesso la miglior prestazione di un W45 azzurra ad un mondiale. 
  • Sanulli Cristina:  4° nei 200 W35 conclusi con 27"29. Io sto qui ancora a chiedermi se la Sanulli, vincendo la finale B dei campionati mondiali, sia arrivata 4^ (per il tempo complessivo) o 5^ per la vittoria nella finalina. Mistero che il Sigma risolve concedendole la medaglia di legno. L'impresa sta nel fatto che era W35, nonostante sia del 1972. Ma vedendo i risultati delle W40 sarebbe arrivata... 4^. Ergo, una categoria è valsa l'altra. Agli euroindoor di Ancona '09 era giunta 6^ nelle W35, quindi, o 4^ o 5^ che sia, questo risultato rappresenta il suo massimo di carriera (escludendo gli EMG di Lignano). 
  • Siragusa Gianni 7° nei 3 km di marcia M50 con 15'55"41. Era la sua 19^ gara internazionale tra i master, il cui culmine è l'argento a Lubiana '08 nei 5 km in pista. L'anno scorso ha vinto gli EMG a Lignano Sabbiadoro, ma insomma, non vale come l'argento europeo. E' per lui il suo terzo mondiale indoor: a Linz da M35 giunse 5° che rimane la sua miglior prestazione ad un mondiale. A Clermont, nel 2008, fu invece squalificato. 
  • Tellini Susanna  nei 200 W45 conclusi con 28"57. Mondiali sfortunati per la mantovana, almeno fino a ieri. Dopo aver sfiorato la medaglia nei 60, arriva il 5° posto, dopo aver sfiorato la finalissima A di soli... 2 centesimi. E' la seconda volta che un'azzurra partecipa a questa gara e la prima finale (anche se B) conquistata. 
  • Ticò Michele:   nell'asta M45 conclusa con 3,40, ma a Clermont nel 2008 giunse 12°. Bel miglioramento da allora. E' la seconda volta che si presenta un astista azzurro negli M45 ai mondiali indoor nella categoria M45: nella volta precedente, Hubert Indra vinse il bronzo con 4,20
  • Tiselli Paola:  oro nei 3000 W35 finito trionfalmente con 10'21"73, una manciata di decimi in meno della portoghese Vanda Ribeiro. Secondo titolo mondiale per la laziale, che già aveva vinto i 1500 a Lahti nel 2009 (World Open). Ruolino di marcia impressionante nelle manifestazioni master internazionali: su 16 finali tra europei e mondiali, indoor ed outdoor, 13 medaglie. 2 titoli mondiali e 4 titoli europei. Le uniche tre circostanze in cui non è arrivata la medaglia sono stati gli 800 di Nyragyhaza (o come cavolo si scrive) e gli 800 e 1500 di Gand degli Euroindoor dell'anno scorso. Quello di Paola è il terzo oro vinto da una master italiana in un 3000 ad un mondiale indoor, dopo quelli di Waltraud Egger (Linz '06) e Samia Soltane (Clermont '08). E' invece la prima medaglia vinta da una W35 azzurra nella storia dei mondiali, sempre su questa specialità.